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Mercoledì, 21 Ottobre
#Omeopatia: 600 milioni di pazienti nel mondo. Ma la sanità privata non la vuole

La notizia era apparsa ancora a fine novembre 2019 [1], e non faceva altro che fomentare una campagna mediatica, partita in tempi non sospetti e ancora molto attiva in Italia, contro la medicina omeopatica.
L'imprenditoria privata si mette in campo per minare le basi di un sistema medico definito, solamente il mese prima e dalla stessa agenzia di stampa [2], come il 2° al mondo con un costante tasso di crescita annuo che coinvolge 600 milioni di pazienti.

Sistemi sanitari nazionali sparsi nel globo si avvantaggiano dell'omeopatia, come l'India che la pratica come medicina ufficiale, e il Brasile che la riconosce ufficialmente come pratica di cura.

Ci sarebbe da chiedersi il perchè allora di un così violento attacco che sta trovando terreno fertile anche sul mainstream.
La risposta non è difficile trovarla, in quanto appare evidente che l'omeopatia, che muove pur sempre importanti interessi economici, va a minare quelli di un'altra parte dell'economia privata farmaceutica e scientifica che ha campato per decenni su terapie che non hanno mai offerto soluzioni a breve termine o risolutive.

Ma chi aderisce ad azioni massmediali come queste dovrebbe però chiarire ai propri ricoverati perchè predica male e, a volte, razzola pure peggio.

Mense scolastiche: nuove linee guida

È di questi ultimi giorni la pubblicazione delle nuove “Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica" [1] del Ministero della Salute.

Restando sul binario della ristorazione scolastica, la redazione ha raccolto le opinioni dei cittadini e analizzato i punti del fascicolo ministeriale ritenuti maggiormente discutibili, per fornire un punto di vista, una riflessione, una chiave di lettura volta ad accrescere la consapevolezza sui cambiamenti silenziosi e mimetici, che negli anni hanno lentamente risucchiato il nostro sistema scolastico. 

L’istruzione è oggi incentrata sul puro apprendimento nozionistico dettato dal Ministero (pensiamo ai programmi didattici stringenti e alle prove INVALSI), smussando ore di storia e geografia, così come quelle di arte e musica.

Gli ambienti scolastici italiani si sono trasformati da luoghi del sapere e dalla conoscenza, a sedi di lento oblio autoctono, non solo attraverso l’evoluzione e la riduzione delle materie scolastiche tradizionali, ma altresì mortificando un vasto patrimonio di usi, costumi e cultura che, in particolare nella penisola italica, si riflette anche sulle tavole.

Grave danno da #vaccino in Emilia Romagna: #MinSalute condannato più volte per ritardi

Una reazione avversa grave al vaccino, come recita il Tribunale, da portare all’”assistenza continua e cure particolari”.

Il calvario per una famiglia dell’Emilia Romagna che ottiene nel 2013, con sentenza definitiva del Tribunale di Modena, il riconoscimento del danno a seguito di una grave reazione avversa al vaccino.

Al danno irreparabile si aggiunge la beffa: un “tira e molla” da parte del Ministero della Salute che alterna comportamenti più che discutibili, tra mancate risposte e promesse di pagamenti imminenti che sistematicamente non si verificano.

Una famiglia già straziata dal dolore che deve reagire con ulteriori ricorsi, il primo nel 2016 al TAR, per ottenere gli arretrati della Legge 210/92, e ancora nel 2019, dopo ben sei anni dal riconoscimento definitivo, per l’indennizzo riconosciuto dalla Legge 229.

Nuovo ricorso e ennesimo risultato che porta sempre alla medesima sentenza: condanna al Ministero della Salute affinché dia seguito agli indennizzi riconosciuti al danneggiato.
C’è da chiedersi se l’informazione tanto auspicata in materia di vaccini converge anche sul mettere a conoscenza le famiglie di questi retroscena.

Tragedia a Bergamo: bimbo muore, la gemellina ricoverata. Entrambi vaccinati il giorno prima

Il dramma a Torre Boldone, una corsa d'urgenza verso l'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Due gemellini di soli cinque mesi vengono portati al pronto soccorso su due ambulanze diverse.

Zakaria non ce la fa e muore ancora prima di varcare le porte del pronto soccorso, la sorellina ora è in condizioni meno critiche e sotto osservazione.

La disperazione del padre: «la bambina respirava a fatica, il bambino ho visto che era ancora più grave», e nel racconto emerge la vaccinazione avvenuta meno di ventiquattro ore prima.

L'attenzione mediatica e giudiziaria ora è rivolta alle concause, in attesa dell'autopsia di domani, perchè l'atto medico del giorno prima, per molti, è tra i principali indiziati.

Danneggiato da #vaccino: Il Consiglio di Stato riconosce anche il ritardo del pagamento dell'indennizzo

L'8 novembre 2019 la data di pubblicazione della Sentenza: il Consiglio di Stato condanna per l'ennesima volta il Ministero della Salute, ma questa volta con un provvedimento innovativo.
Con l'integrazione della "Riforma Madia", come si evince dalle stesse dichiarazioni dell'avvocato Marcello Stanca, il CdS condanna la Pubblica Amministrazione per il rilevante ritardo dei pagamenti dovuti nei confronti del cittadino.

Con l'aggravante, nel caso specifico, di una famiglia che ha vissuto la sofferenza del danno da vaccino che ha portato poi al decesso della protagonista, durante lo stesso procedimento giudiziario.

I danni da vaccinazione, finora negati e minimizzati dai politici, tornano quindi protagonisti delle aule giudiziarie.
E viene finalmente elevato un argine contro l'abituale e frequentissimo arbitrio della Pubblica Amministrazione nel rinvio senza fine di pagamenti dovuti ai cittadini.

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