Vuoi contribuire?

 Desideri contribuire ad espandere il progetto?

Il tuo interesse potrebbe essere quello di chiedere alla redazione informazioni o fonti non indicate su qualche articolo?

Oppure ti interessa proporre un tuo articolo da pubblicare? Se hai segnalazioni da fare non esitare a contattare la nostra redazione, ti risponderemo il più presto possibile.

Scrivi alla redazione

Lunedì, 10 Agosto
#COVID19 e mascherine: si estende l'uso tra opinioni diverse e polemiche

Apre la fila la Lombardia, poi si aggiunge la Toscana, e seguono a ruota - di ora in ora - iniziative dei singoli comuni in diverse Regioni d’Italia: una dietro l’altra le ordinanze che impongono ai cittadini l’uso di mascherine per “difendersi dal covid-19” nella tanto attesa “fase 2”.

«Mi appare stravagante rendere obbligatorio uno strumento che fino a qualche ora fa era praticamente introvabile», ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti, e non ha tutti i torti, ci verrebbe da dire!

Operatori sanitari di tutto il Paese hanno più volte denunciato (ed i numeri dei contagi in ambito ospedaliero, ai danni di chi lavora in prima linea, lo confermano) l’inquietante mancanza di dpi proprio per chi ne avrebbe avuto reale bisogno.
E adesso improvvisamente ne abbiamo a disposizione così tante da permetterci di obbligare milioni di persone ad indossarle per mettere il naso fuori di casa?

Ma non si circoscrive solo a questo aspetto, il “problema” dell’ultimo degli obblighi sfornati da una politica che giorno dopo giorno si dimostra più incompetente e lanciata pericolosamente allo sbaraglio, tra “autorevoli” opinioni contrastanti, misure adottate in ritardo, restrizioni e compressione delle libertà basate su numeri sfornati come caramelle al banco dei dolci del luna park.

Virus che incontri, opinioni che trovi.

Era il lontano 2009, quando nel mondo si affacciava una nuova pandemia, quella causata dal virus dell’influenza di tipo A, chiamato H1N1v (influenza suina), partita da Messico e Stati Uniti, e diffusasi in breve tempo al resto del Mondo; il 25 aprile 2009 il Direttore generale dell’OMS Margaret Chan definisce l’evento una “emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale”.
L’11 giugno 2009, l'OMS dichiara ufficialmente l’esistenza di uno stato di pandemia da nuovo virus influenzale, con passaggio alla Fase 6 dei livelli di allerta pandemico individuati dal Piano di preparazione e risposta alle pandemie influenzali.
 
Era Agosto 2009 quando il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali pubblicava una “Guida per l’uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale H1N1v”.
Troviamo quantomeno ‘curioso’ rileggere questo documento adesso, e ne citiamo alcuni passaggi per chi non volesse prendersi la briga di leggerlo per intero:

Questo documento si propone di fornire indicazioni sull’uso corretto di mezzi di protezione individuale quali mascherine chirurgiche e respiratori (filtranti facciali) per ridurre l’esposizione al virus della nuova influenza AH1N1v in ambiti DIVERSI DA QUELLI SANITARI, in particolare modo abitazioni e luoghi pubblici, sia da parte di persone appartenenti a gruppi a maggior rischio di forme gravi e complicate di influenza, che da parte di persone che non presentano tale maggiore rischio.

Anche se può contribuire a fornire rassicurazione dal punto vista psicologico, in comunità o in ambiti domestici l’uso delle mascherine chirurgiche e dei respiratori non è generalmente raccomandato.

Per essere utile, e soprattutto per evitare problemi maggiori e falso senso di sicurezza, il loro uso deve essere accompagnato dallo scrupoloso rispetto di appropriate norme igieniche: in assenza di queste il loro uso potrebbe tradursi in un rischio aggiuntivo (per smaltimento non appropriato, per uso improprio di dispositivi che richiedono formazione e fit test (vedi legenda tabella, punto 4), per ingannevole senso di sicurezza che porta a trascurare altre precauzioni e misure igieniche.

L’uso dei respiratori (filtranti facciali) e delle mascherine chirurgiche non è raccomandato per lavoratori occupati in ambiti non sanitari e per attività lavorative generiche.

Sia per mascherine che per filtranti facciali, comunque, sono disponibili solo dati limitati sulla loro efficacia nella prevenzione della trasmissione dell’influenza, sia dovuta a virus stagionali classici che da nuovo virus AH1N1v, in diverse situazioni.

Le mascherine approvate per uso come dispositivi medici sono state testate per assicurare specifici livelli di protezione nei confronti della penetrazione di sangue ed altri fluidi biologici attraverso le mucose di naso e bocca.
Non sono fatte per proteggere nei confronti di aerosol fini che potrebbero contenere particelle infettanti di piccolissime dimensioni come i virus.

Potrebbe bastare, forse.
Potremmo chiudere qui e lasciare che ognuno tragga le proprie conclusioni e faccia le dovute considerazioni, sopratutto quando ormai la moda del momento, in mancanza delle scampagnate primaverili, sembra essere quella di aggredire il prossimo per la non osservanza letterale delle regole imposte - o non ancora - con l’idea di “riuscire ad uscire prima dall’emergenza” (e qui ci sarebbe da aprire un altro capitolo, sulla scorrettezza di questo concetto, ma sarà per un’altra volta).

Invece no, torniamo al presente, che non sia mai che a qualcuno venga in mente di pensare che non serve analizzare quanto detto e fatto in passato, riguardo a epidemie simili.

Nonostante si ammetta che “non sono ancora ben chiare molte sue caratteristiche e, sebbene sia stata accertata la sua capacità di trasmettersi da una persona a un'altra, permangono ancora delle incertezze sulle esatte modalità di trasmissione”; e il sito del CDC (Center of Disease Control and Prevention) americano riporti che “COVID-19 is thought to spread mainly through close contact from person-to-person in respiratory droplets from someone who is infected. People who are infected often have symptoms of illness. Some people without symptoms may be able to spread virus.” cioè “Si ritiene che COVID-19 si diffonda principalmente attraverso uno stretto contatto da persona a persona nelle goccioline respiratorie da qualcuno che è infetto. Le persone infette hanno spesso sintomi di malattia. Alcune persone senza sintomi potrebbero essere in grado di diffondere virus.”, i nostri governanti, non reputando evidentemente sufficiente la chiusura pressochè totale della popolazione all’interno delle proprie abitazioni ormai da 5 settimane (con le conseguenze sociali che tutti noi abbiamo sotto gli occhi) e nonostante il rispetto delle norme igieniche fondamentali da tenere per scongiurare il più possibile il contagio siano all’unanimità definite più importanti di qualsiasi altra misura; decidono di rendere obbligatorio l’uso di mascherine da indossare sempre per uscire di casa/solo nei supermercati/ovunque in aree pubbliche/sui posti di lavoro, a seconda dei casi.

Il caos regna sovrano.

Non ci sorprende affatto, in effetti. 
Ma quando si parla di obblighi, con relative sanzioni, è sempre bene approfondire e cercare di capire.
Che tipo di mascherine? Quanto proteggono? Da chi e chi? Sono davvero utili?
E soprattutto: come si concilia l’obbligo con la difficile reperibilità di questi dispositivi?
A quest’ultima domanda le Regioni più virtuose hanno deciso di rispondere inviando a casa un tot di mascherine gratuite per nucleo familiare, o per persona, così da non poter avere la scusa per farsi trovare senza.
Bene, ma quante?
2 a testa, in Toscana.
In Lombardia si specifica che in assenza di mascherina “si può usare anche un foulard”. Pare una barzelletta.

Allora cerchiamo di farci un’idea, cercando tra quanto disponibile in rete riguardo alle mascherine (sempre se non fossero sufficienti le informazioni governative con cui abbiamo iniziato questo articolo):

  • il Gruppo San Donato, in un articolo del 23 Marzo ci ricorda che: “Le mascherine, se usate in modo scorretto, sono inefficaci: gli esperti del Policlinico San Donato ci spiegano quali sono  le regole (...)
    Se tocchiamo la mascherina mentre la indossiamo, la portiamo al collo, continuiamo a toglierla e metterla, il suo utilizzo perde di efficacia. 
    Anzi, rischiamo di aumentare il rischio di contaminazione perché può essere fonte di infezione a causa dei microrganismi che si sono depositati sopra.” e ancora “Le mascherine vanno indossate solo quando risulta difficile mantenere la distanza di sicurezza con le altre persone.  Indossarle mentre si cammina, da soli lungo una strada deserta, oppure in macchina è assolutamente inutile. È uno spreco per l’intera comunità, visto che in questo momento reperirle è piuttosto difficile, anche per le strutture sanitarie.”

    Siamo sicuri che la maggioranza della popolazione abbia ben chiare le norme da adottare per usare le mascherine?

  • “La mascherina chirurgica la puoi portare per un'intera giornata, poi va buttata". Lo ha detto ad Agorà il responsabile del dipartimento malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano Massimo Galli.

    Le mascherine che vengono distribuite gratuitamente dalle Regioni, e le uniche trovabili a prezzi ragionevoli anche nelle farmacie, sono però proprio quelle definite “chirurgiche”, che sono appunto usa e getta. Significa che vanno buttate dopo ogni utilizzo, altrimenti se ne compromette l’utilità.

    “Le mascherine chirurgiche invece sono dispositivi di protezione individuale pensati proprio per ridurre i rischi di infezione tra i sanitari. Ce ne sono di diversi tipi, con grado crescente di protezione a seconda del numero di strati filtranti. Sono utili perché proteggono da schizzi e secrezioni grossolane, ma non è detto proteggano dalle goccioline di una persona contagiata. Devono comunque essere sostituite dopo qualche ora perché inumidendosi diventano meno efficaci.” leggiamo su QuiFinanza.it

    Due a persona. Quindi posso uscire a far la spesa due volte.. e poi?

  • David Carrington, medico e docente della St George’s University of London, giusto qualche giorno fa ha spiegato che “servono a poco contro i virus perché non coprono a sufficienza il viso, non hanno filtri e lasciano gli occhi esposti: i virus che si trasmettono per via aerea possono entrare anche da lì. L’unico caso in cui possono limitare il rischio di un contagio è quello in cui una persona infetta starnutisca o tossisca vicino a voi: una mascherina può fare da barriera fisica tra le vostre mucose e uno schizzo di saliva. Ma anche in un caso del genere non è detto che il virus non riesca a farsi strada.”

    Bene, quindi oltre ad essere dispositivi che andrebbero usati solo in specifici casi, non vi è neanche la certezza che possano davvero proteggere chi dovrebbero. (gli altri, da noi; è bene specificarlo, e non l’inverso).

  • “L'uso esteso di mascherine da parte di persone sane nell'ambiente della comunità non è supportato da prove e comporta incertezze e rischi. Non esistono al momento evidenze secondo cui indossare una mascherina (sia medica che di altro tipo) da parte di tutta la comunità possa impedire la trasmissione di infezione da virus respiratori, incluso Covid-19". Lo ribadisce l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) in un nuovo documento con linee guida dedicate alle mascherine.

    E ancora: “Continuiamo a raccomandare che le mascherine vengano indossate dagli operatori sanitari, dalle persone infette e da coloro che se ne prendono cura. Se ne avete di extra, donatele ai Paesi in cui medici e infermieri non ne hanno". Lo ribadisce Dorit Nitzan, coordinatore per le emergenze sanitarie dell'Organizzazione mondiale della sanità nella regione europea, intervenuta oggi in una conferenza stampa con il direttore regionale Oms Hans Kluge.

Quindi in sostanza l’OMS è attendibile a giorni alterni?

E dulcis in fundo arriva il “ministudio” coreano di cui crediamo non dover neanche fare commenti, basta la conclusione:

“In conclusione, sia le maschere chirurgiche che quelle in cotone sembrano essere inefficaci nel prevenire la diffusione della SARS – CoV-2 dalla tosse dei pazienti con COVID-19 nell'ambiente e sulla superficie esterna della maschera.”

Noi continuiamo a disegnare arcobaleni comunque, per combattere la noia (ed il tracollo economico e sociale), perchè in ogni caso, prima o dopo... Andrà Tutto Bene.

 

Fonti:

  1. LA STAMPA - 19/03/2020 - Il giallo delle mascherine, l’assessore Icardi: “Mancano negli ospedali? La Regione le ha consegnate, forse è un problema di organizzazione delle Asl”
  2. Ministero della salute - Guida per l’uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v
  3. NapoliToday - 01/04/2020 - http://www.napolitoday.it/cronaca/coronavirus-rissa-supermercato-napoli-mascherina-video.html
  4. CDC - How COVID-19 Spreads
  5. Gruppo San Donato - Mascherine antivirus: come usarle correttamente
  6. Repubblica - 08/04/2020 - Coronavirus, Galli: "Le mascherine chirurgiche durano solo un giorno"
  7. BBC - 07/04/2020 - Coronavirus: Who needs masks or other protective gear?
  8. WHO - Coronavirus disease (COVID-19) advice for the public: When and how to use masks
  9. ADNKRONOS - 08/04/2020 - Coronavirus, Oms: "Mascherine solo a operatori e infetti"
  10. Annals of Internal medicine - Effectiveness of Surgical and Cotton Masks in Blocking SARS–CoV-2: A Controlled Comparison in 4 Patients

 

Stato avanzamento lavori

{Informazione Libera Press} prende il via il 31 agosto 2018 nella sua versione beta!
Leggi la sua storia mentre i lavori proseguono...

Funzionalità
82%
Archivio
56%
Risorse
74%
Easy of Use
85%
0
Shares

Sei interessato?

Seguici anche sui nostri canali Social...

0
Shares