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Venerdì, 06 Dicembre
Libertà è partecipazione - da Comitato Libero x tutti - (Forlì)

Riceviamo in redazione e come da richiesta pubblichiamo il seguente Comunicato Stampa con tutti gli allegati.

Leggendo stamattina i quotidiani locali sembra che ieri in Consiglio Comunale si sia assistito a risse e violenze. Viene da chiedersi se i giornalisti fossero presenti alla stessa seduta cui abbiamo partecipato noi.


In aula erano presenti circa 150 fra genitori, bambini, anche molto piccoli, e nonni.
Famiglie sicuramente arrabbiate, ma colorate e pacifiche. Armi di distruzione di massa rinvenute: palloncini e cartelli.
Nessuno è stato messo alla porta, non vi è stato nessun disordine, nessun momento di tensione: le forze dell'ordine sono state come sempre cordialissime.
Il Consiglio Comunale è stato interrotto perché l'Assessore Casara era visibilmente in difficoltà e, dopo aver risposto superficialmente ai question time dei Consiglieri Benini e Massa, è rimasta spiazzata dalle loro repliche, alle quali non ha saputo dare un seguito. E infatti, alla ripresa dei lavori, il Sindaco Zattini ha cambiato argomento come se nulla fosse.
Solo a quel punto le persone presenti nel pubblico, in segno di protesta, hanno volontariamente lasciato l'aula, cantando l'inno d'Italia e qualcuno urlando “vergogna”.

Vergogna. Un sentimento che effettivamente qualcuno dovrebbe provare ed evidentemente non prova.
Dire a microfono e telecamere aperti che l'esclusione di 6 bambini da scuola non rappresenta un'emergenza è vergognoso.
Un solo bambino che non può accedere a scuola dovrebbe rappresentare una vergogna per una società civile.
L'articolo 34 della Costituzione recita “La scuola è aperta a tutti”. E' una vergogna che un rappresentante dell'amministrazione non lo conosca.
L'assessora Casara, fra l'altro, fa finta di non sapere che sul territorio forlivese sono già decine le sospensioni arrivate alle famiglie e continua a volersi occupare solo delle 6 che frequentano nidi e materne comunali, come se il resto della cittadinanza non avesse nel Sindaco e nella Giunta un punto di riferimento.
E sì, è una vergogna che un'amministrazione appena insediata che ha fatto una campagna elettorale improntata al cambiamento ammetta apertamente di considerare parte della popolazione come cittadini di serie B.

Anche l'affermazione per cui il Comune starebbe applicando la legge è assolutamente infondata.
Gli unici che stanno applicando la Legge Lorenzin sono i genitori, che hanno consegnato la documentazione prevista entro il 10 luglio.
Quello che sta accadendo in questi giorni non è previsto da nessuna norma: è frutto di libere interpretazione dei Sindaci di Cesena e Forlì e di alcuni Dirigenti Scolastici, per lo più appena insediati, che si trovano in balia degli eventi.
Come sottolineato anche in Consiglio Comunale, fra l'altro, le coperture vaccinali a Forlì sono tali da non rendere nemmeno necessaria l’applicazione di questa legge. Questa amministrazione, invece, deliberatamente la applica nella maniera più restrittiva possibile, con la ferma volontà di lasciare fuori da scuola i bambini.

Allegati:

pdfComunicato Stampa - 17 settembre 2019

pdfAllegato QT1 - La Legge

pdfAllegato QT2 - Aspetti Sociali

pdfAllegato QT3 Copertura

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