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Giovedì 15 Novembre 2018
Riammesso a scuola!

E' stata notizia di quest'oggi, diffusa principalmente sui quotidiani locali della provincia di Brescia, dell'esclusione di un bambino di 5 anni non in regola con le vaccinazioni secondo il nuovo Piano Vaccinale imposto dalla Legge 119/17.

La notizia ha fatto oggi il giro della rete soprattutto nei gruppi dei genitori attenti all'argomento, ma non è passata nemmeno inosservata da parte di giornalisti che stanno monitorando le notizie al fine di denunciare fatti gravi e illeciti come quello indicato nell'articolo pubblicato oggi su diverse testate.

Quella che ancora non è stato diffusa dalle principali testate nazionali è la notizia della riammissione di Nicola, questo il nome del bambino, che lunedì prossimo rientrerà a scuola.

La famiglia ha diffuso infatti una nota, attraverso i propri contatti, che "a seguito della documentazione pervenuta in data 25 maggio in cui risulta essere stato fissato appuntamento al prossimo 11 giugno presso il poliambulatorio di Desenzano del Garda (BS), il dirigente scolastico ha disposto la riammissione dell'alunno....".

Il bambino quindi tornerà a giocare con i suoi compagni di scuola alla materna che frequenta e potrà anche partecipare alla festa di fine anno mercoledì prossimo.

Questo riempie di emozione tanti genitori che subito hanno denunciato il sopruso e la poca attenzione alla tutela di un minore e del trauma che lo stesso poteva subire.

Come sottolineato anche da altri blog, resta comunque l'amarezza nel dover registrare in tutta Italia l'azione di alcune direzioni scolastiche che, appellandosi ad una legge certamente coercitiva, hanno lasciato a casa diversi bambini.
Solo l'attenzione dei genitori è valsa a cercare di ridurre il più possibile la lesione a questi piccoli che nessuna colpa hanno se non quella di avere un padre e una madre attenti alla loro salute che, in un periodo di totale assenza di epidemie, si stanno ponendo giustamente molte domande riguardo al motivo del perchè di una somministrazione così invasiva di vaccini laddove tutti le statistiche, fruibili anche dai vari siti ministeriali e provinciali, non parlano di alcuna epidemia in corso.

Il testo di legge peraltro contenuto nella 119/2017 non prevede espulsioni per il corrente anno e nemmeno requisito per l'accesso al momento delle iscrizioni.
Questo lo si è appreso molto bene anche dal parere legale dell'Avvocatura di Stato - sezione di Perugia - ma anche dal recente passo indietro da parte del Comune di Milano che, per la campagna Estate 2018 per i centri estivi, ha eliminato la richiesta del libretto vaccinale come requisito di accesso considerando anche le attività didattiche che si svolgono in questi periodi tra giugno, luglio e agosto in tutte le città d'Italia.

Manteniamo alta l'attenzione al fine di comprendere, anche a fronte dell'ingresso del prossimo Governo che si dovrebbe insediare, che fine potrà fare questa normativa visto che già alcuni enti si stanno interrogando se sia il caso di procedere con i colloqui informativi laddove la legge potrebbe subire modifiche soprattutto sulla parte che mette in discussione la libertà di scelta e di cura in un paese civile come il nostro.

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