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#Coronavirus, il sondaggio: quanta fiducia hai nei confronti delle istituzioni sanitarie

E' una domanda che si stanno ponendo in molti.
Certamente non raccoglieremo la soddisfazione o il malcontento di tutti, ma un ampio campione permetterà di comprendere, in mezzo al caos generato soprattutto dal mainstream, quale sia la reale fiducia della popolazione nei confronti delle istituzioni sanitarie.

Dalle singole regioni, fino ad arrivare all'intervento del Consiglio dei Ministri, sono state avviate diverse iniziative per tentare di contenere il contagio, fino all'approvazione del Decreto Legge del 23 febbraio e diversi decreti attuativi.

Dopo le dichiarazioni dell'OMS, che proprio ieri ha affermato che ci sono rischi reali per una pandemia globale, lanciamo un sondaggio ringraziando fin d'ora tutti coloro che vorranno partecipare.

#Coronavirus, il sondaggio: quanta fiducia hai nei confronti delle istituzioni sanitarie

Famiglie e #Disabilità: autismo in aumento, ma Regione Lombardia taglia i fondi

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Famiglie e #Disabilità: autismo in aumento, ma Regione Lombardia taglia i fondi

La delibera è del 23 Dicembre 2019, la XI/2720.
Regione Lombardia mette a rischio il già debole e precario sostegno alla disabilità gravissima (Misura B1) per servizi di supporto socio-assistenziale alle famiglie con soggetti autistici, mostrando di voler fare economia sulla pelle della popolazione più debole e bisognosa.

In Lombardia questa misura è riconosciuta anche a famiglie con bambini e giovani affetti da disturbi dello spettro autistico.
Situazioni di vita drammatiche e inimmaginabili da chi non viene a contatto con questi casi.

Ambiguo il comportamento delle istituzioni sanitarie della regione che saranno richiamate sull'argomento proprio con il consiglio del prossimo 14 gennaio.

#Vaccino antinfluenzale. parte la stagione delle promozioni

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#Vaccino antinfluenzale. parte la stagione delle promozioni

Si ripete ogni anno, con l'avvio della stagione autunnale, e anche per il 2019/2020 non tardano a comparire su giornali, quotidiani on-line, riviste di gossip e altri mezzi di promozione, campagne per incentivare i vaccini antinfluenzali.

E l'imperativo è sempre lo stesso: sarà una stagione peggiore della precedente, con milioni di italiani costretti a letto, dobbiamo tutelare soprattutto i più deboli.
Qualcuno non risparmia nemmeno una valutazione dei danni economici che colpiranno i conti pubblici soprattutto per le indennità di malattia nel mondo del lavoro.

La soluzione? I nuovi vaccini, che ogni volta però deludono nella sorveglianza "post marketing" in quanto inappropriati rispetto al ceppo influenzale affrontato nel corso della stagione autunnale/invernale.

Ma avete provato a confrontare nello stesso periodo, le notizie attuali con quelle degli anni precedenti? Noi lo abbiamo fatto.

Sanità, prevenzione e scuola: l'influenza del trasformismo politico

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Sanità, prevenzione e scuola: l'influenza del trasformismo politico

Sempre più sdoganata l’arte del trasformismo politico, tra scivolate e scivoloni dei maggiori esponenti del nuovo governo.

Eppure, mentre la legge delle poltrone tiene banco nelle aule del parlamento, in quelle scolastiche non crollano solo i muri ma anche gli iscritti, grazie ad una normativa dai caratteri assai anticostituzionali.

Vertici AIFA: Saitta candidato alla presidenza

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Vertici AIFA: Saitta candidato alla presidenza

In seguito alle dimissioni di Stefano Vella a capo dell’Agenzia Italiana del Farmaco, sottoscritte lo scorso agosto 2018, la poltrona dell’AIFA sembrava stesse per essere presieduta da Antonio Saitta, ex assessore alla sanità piemontese ed esponente del PD.
Così si apprendeva dall'articolo pubblicato da Quotidiano Sanità lo scorso 15 aprile.

È lecito chiedersi se fossero queste le aspettative degli elettori del “governo del cambiamento” nei confronti di un incarico di tale portata.

Quasi sicuramente, poco più di un anno fa, i pentastellati all’opposizione avrebbero alzato le barricate criticando la nomina di Saitta come pura espressione ironicamente personificata del “nuovo che avanza”: uomo legato ai “vecchi” partiti, i nemici del PD, quelli del governo delle ammucchiate, degli inciuci e delle lobbies.

E invece, a grande sorpresa, la storia si stava ripetendo anche nel governo giallo-verde, a ruoli ribaltati.
Sembrava cosa fatta, ma il giorno dopo ecco il "giallo", confermato da Quotidiano Sanità il 16 aprile, dato che il Ministro non sembra aver inoltrato la proposta alla Conferenza Stato - Regioni.

Medici e personale sanitario: sostengono l'obbligo, ma sono i primi a non vaccinarsi

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Medici e personale sanitario: sostengono l'obbligo, ma sono i primi a non vaccinarsi

E' la realtà che emerge da numerosi fonti, provenienti dall'informazione e da siti istituzionali.
Non sono rare le testimonianze di genitori che, prima del 2017 e quindi prima dell'entrata in vigore della Legge Lorenzin, parlavano del rapporto con il proprio medico o pediatra.
Un rapporto certamente più coerente in passato con quelle che erano le loro scelte personali nell'ambito della prevenzione, data la scarsa adesione alle vaccinazioni nonostante le raccomandazioni del Ministero della Salute.

Ma oggi, in breve tempo, il comportamento è cambiato, parecchi medici e operatori sanitari dicono di trovarsi d'accordo con obblighi imposti per Legge.
Nonostante questo, i vaccini non li fanno ancora. A pensar male, a volte ci si azzecca.

Emergenza sanitaria, quella vera: l'antibiotico-resistenza

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Emergenza sanitaria, quella vera: l'antibiotico-resistenza

La bacchettata a medici e pediatri arriva nei giorni scorsi proprio dall’Agenzia Italiana del Farmaco.
In Europa è l’Italia ad avere il record di dosi giornaliere di antibiotici somministrate soprattutto tra bambini e anziani.

E torna il rischio relativo alla farmaco-resistenza, con l’avvento di superbatteri capaci di resistere a qualsiasi cura.
Con il risultato, nel nostro paese, di aver causato la morte di 10mila persone l’anno.
Ma per la ministra Grillo, il problema resta il morbillo.

Il consenso (non) informato e il ruolo dei medici

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Il consenso (non) informato e il ruolo dei medici

Nella giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo, risulta difficile non intraprendere un percorso di approfondimento, quando la scienza mondiale risulta ancora divisa circa la correlazione tra le vaccinazioni e quello che si definisce nello specifico disturbo dello spettro autistico, caratterizzato da deficit sociali ed emotivi, stereotipie e possibili disabilità intellettive.

L'esame non vuole essere di natura medica, ma piuttosto normativo. Il Dr. Paul Thomas, noto pediatra americano, ha preso in disamina le recenti scoperte inerenti vaccini e autismo. Lui è il fondatore della associazione Physicians for Informed Consent (Medici per il consenso informato), e tra i vari temi trattati anche l'uso propagandistico delle cosiddette epidemie di morbillo per forzare l'introduzione dell'obbligo vaccinale.

Industria del farmaco e tecnici della sanità: chi ha paura del NITAG?

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Industria del farmaco e tecnici della sanità: chi ha paura del NITAG?

È notizia recentissima quella dell’inaugurazione a Siena di un nuovo centro di controllo qualità relativo alla produzione di vaccini.
Il Sole 24ore ha dedicato lo scorso 28 marzo questo articolo.

Bene, ma non benissimo, se non fosse che il nuovo centro nasce grazie agli investimenti della nota casa farmaceutica GSK.
Non si tratta certo di un ente di controllo super partes, questo è ovvio.

Insomma, come chiedere all’oste se il vino è buono; vale a dire, quando controllato e controllore sono la stessa figura.

Convegno a Milano: "Vaccini, perchè l'informazione diventa fondamentale"

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Convegno a Milano: "Vaccini, perchè l'informazione diventa fondamentale"

Nel pomeriggio di ieri, presso l'Auditorium Stefano Cerri di Milano, si è tenuto un importante evento informativo sul tema della prevenzione vaccinale, con il patrocinio morale di Regione Lombardia.
L'associazione CIVES UNIVERSI, noto centro internazionale di cultura, sceglie di organizzare l'importante dibattito e per l'occasione invita qualificati relatori provenienti dal capoluogo milanese e dalle zone limitrofe del Nord Italia.
Il tutto in una location utile per accogliere un folto numero di operatori sanitari e cittadinanza, che poteva mostrarsi interessato al dibattito.

Ma gli organizzatori e i relatori vengono disattesi nelle loro aspettative.
L'evento rischia di saltare per la scarsa partecipazione, solo la presenza di un piccolo gruppo di genitori, provenienti da varie zone di Milano e di alcune città limitrofe, consente l'avvio dell'importante confronto. Con qualche sorpresa.

La Federazione obbliga al silenzio, ma il C.I.A.T.D.M. non ci sta

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La Federazione obbliga al silenzio, ma il C.I.A.T.D.M. non ci sta

L'Italia evidenzia da anni una sempre più ridotta disponibilità di medici di medicina generale e di pediatri di libera scelta.
Già nel 2013 si evidenziava come il turnover fosse in forte calo, tanto da dipingere un quadro di medici dai capelli bianchi ormai sempre più diffuso.
Quindi ad una minore diffusione di professionisti di medicina primaria, ognuno con la propria specializzazione, si contrapponeva l'aumento degli anni di esperienza.
In un paese "normale" questo dovrebbe essere espressione anche di un alto livello di interazione con i propri pazienti, di fiducia, e di libera azione soprattutto sul metodo di cura da consigliare all'assistito.

Invece assistiamo a censura, attacchi verbali, richiami, fino ad arrivare anche a richieste di radiazione nei confronti di medici che si sono permessi di esprimere criticità nei confronti delle vaccinazioni, spesso per le esperienze vissute negli anni.

Tutto avvenuto anche verso medici che esercitano privatamente, considerando che solo nel mondo della pediatria i convenzionati sono meno del 40%, il resto svolgono attività privata o sono medici ospedalieri.

Raccomandazione al sapore di imposizione: quando vaccinarsi diventa un dogma (parte seconda)

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Raccomandazione al sapore di imposizione: quando vaccinarsi diventa un dogma (parte seconda)

Torniamo a parlare di Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 7 Dicembre 2018, quel documento che in sette pagine vorrebbe standardizzare la prassi vaccinale dell’intero vecchio continente, senza tener conto di eventuali strategie autoctone, diversificate a seconda della situazione epidemiologica di ciascun stato membro.

Anagrafe vaccinale e Regolamento UE N. 679/2018: il curioso caso lombardo

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Secondo la nota protocollo G1.2018.0008268 del 1°/03/2018 la Regione Lombardia, a partire dall’anno scolastico 2018/2019, si sarebbe avvalsa della procedura semplificata, consentita dalla L. 119/2017 alle Regioni con anagrafe vaccinale attiva sul territorio, per la trasmissione del flusso di dati sensibili tra pubbliche amministrazioni, nello specifico tra ATS e scuole.

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