Vuoi contribuire?

 Desideri contribuire ad espandere il progetto?

Il tuo interesse potrebbe essere quello di chiedere alla redazione informazioni o fonti non indicate su qualche articolo?

Oppure ti interessa proporre un tuo articolo da pubblicare? Se hai segnalazioni da fare non esitare a contattare la nostra redazione, ti risponderemo il più presto possibile.

Scrivi alla redazione

Mercoledì, 02 Dicembre

L'indomani dalle dichiarazioni di chi ha definito l'idrossiclorichina "inefficace", ecco che non tarda ad arrivare la risposta del Prof. Luigi Cavanna 1, primario di oncoematologia di Piacenza che, attrezzato di tutto punto, già nella prima fase dell'epidemia era impegnato nell'assistenza domiciliare ai pazienti Covid.

Cure precoci a casa, cure che hanno contribuito a contrastare anche la solitudine di molte persone anziane abbandonate presso i propri domicili, nel mezzo del caos generato da un sistema sanitario che ha mostrato tutta la sua inefficienza 2.

L'uso della idrossiclorochina che ha portato il Time a dedicare perfino una copertina al professore 3, ripreso nella sua operatività al domicilio dei pazienti, tanto da poter dichiarare già a maggio che «La sanità va ripensata sulla base dei bisogni clinici ed umani dei malati, sempre più anziani e con più patologie. Meno cure in ospedale e più cure a casa. E meno accessi alla porta girevole del Pronto soccorso».

Carenza di attrezzature, carenza di farmaci anche d'uso comune, carenza di medicina del territorio che ancora oggi il Governo non ha provveduto a sanare.

Il Prof. Luigi Cavanna ha visto a lui dedicate molte pagine della stampa italiana. E non a caso, visto che il suo curriculum (che ci tiene a specificare nella sua lettera, scritto per esteso) reperibile direttamente dalla dall'AUSL di Piacenza, non lascia molto spazio ad equivoci circa le competenze acquisite nella sua attività di studio e lavorativa.

Ma evidentemente non è l'animale da palcoscenico, figura che molti tra virologi e epidemiologi hanno assunto per fare la coda e acquisire un proprio spazio sulle emittenti televisive e in generale il mainstream.

Ma la censura verso una cura che non genera i costi di altre terapie che appaiono più nelle corde del nostro ministero della salute, ha fatto si che l'uso della idrossiclorochina venisse perfino taggata come un componente di terapia da bloccare perchè pericoloso.
E' nota anche la censura subita dal giornalista Fabio Dragoni che denuncia dal canale Radio Radio quanto subito dai social dopo aver semplicemente condiviso l'intervista fatta al Professore nel mese di maggio 4 5.
Come spiega lo stesso professore, «l’idrossiclorochina ha due grandi difetti: costa molto poco, con 4-6 euro si curano 2 persone, e poi piace a Trump, ma i medici devono adoperarsi per il bene dei malati, senza mode e senza salire su effimeri carri dei vincitori di turno».

Tra le riflessioni portate dal professore, anche quella riguardante il divieto dell'OMS sull'uso del farmaco, azione basata su uno studio poi scoperto NON veritiero e anche ritirato.
Oggi, come si evince dalle parole di Cavanna, «i report sull’efficacia di idrossiclorochina si stanno moltiplicando; oltre 8 mila pazienti dal Belgio, oltre 3 mila e 400 dal nostro Paese: riduzione di mortalità di oltre il 30%.
Questi sono uomini e donne, non sono esperimenti in vitro».

Per i motivi sopra esposti, ma anche per molte altre informazioni dedicate, anche Panorama lo scorso 16 ottobre ha dedicato una intera pagina alla petizione di alcuni medici che dichiarano «Useremo la clorochina» 6. Parte la raccolta firme per l'Aifa.

Lasciamo i nostri lettori alle parole del Prof. Cavanna, che non lasciano molto spazio ai dubbi, considerando che, a differenza di molti altri e più noti, il Covid lo hanno "combattuto" dalle loro poltrone.

 

Caro prof. Burioni,
mi chiamo Luigi Cavanna e faccio il medico, il mio curriculum (scrivo la parola per esteso) è su Google, tutti lo possono vedere.

Ho visitato a casa con le cure precoci, facendo ecografia del torace, tamponi, esami ematici, lasciando farmaci basati su idrossiclorochina, secondo linee guida aziendali e regionali, lasciando il saturimetro e poi in controllo in remoto, con questo modello curati personalmente a casa oltre 300 malati Covid, dei quali il 30% con forma severe e un altro 30% con forme moderate.

Nessun decesso a 30 e a 60 giorni, ricoverati meno del 5%.
Per quanto riguarda le pubblicazioni scientifiche, pienamente d’accordo, è sufficiente andare su PubMed e digitare Cavanna L, sono autore di oltre 250 lavori.

Venendo al Covid, nel 2020 sono autore di 4 pubblicazioni: tre di tipo organizzativo, una di tipo clinico di piccola casistica di malati con cancro e Covid in cui la cura “idrossiclorochina-based” è efficace.
È in corso di stampa un altro lavoro sempre su malati Covid e tumore di una casistica più ampia con dimostrazione di efficacia di idrossiclorochina.
Infine stiamo scrivendo il lavoro del primo mese di trattamento domiciliare, ma tenga conto che faccio il medico pratico ed ogni giorno visito decine di pazienti ed organizzo il lavoro di tanti altri colleghi, quindi il tempo per scrivere è nel fine settimana.
Ma siccome mi piace la ricerca ci stiamo riuscendo.

Infine voglio ricordare che i report sull’efficacia di idrossiclorochina si stanno moltiplicando; oltre 8 mila pazienti dal Belgio, oltre 3 mila e 400 dal nostro Paese: riduzione di mortalità di oltre il 30%.
Questi sono uomini e donne, non sono esperimenti in vitro.

Voglio però ricordare a tutti coloro che potranno leggere ciò che sto scrivendo, ciò che dice il prof. Antonio Cassone, già direttore di malattie infettive dell’Istituto superiore: gli editori di riviste importanti sono riluttanti a pubblicare ricerche a favore di idrossiclorochina, mentre pubblicano rapidamente report anche di scarso rilievo se sono contro idrossiclorochina!!!!

Se questo è vero si spiega perché la gente stia perdendo fiducia nella scienza!

Personalmente non mi interessa più di tanto l’idrossiclorochina, ma ho visto persone “rinascere” dopo la sua assunzione, e per questo non mi posso allineare con la cultura dominante che la vuole affossare.

Come sempre sarà il tempo il miglior giudice, intanto una riflessione finale: l’OMS ha vietato idrossiclorochina sulla base di uno studio considerato non veritiero e poi RITIRATO, così i Paesi occidentali sono nelle condizioni che conosciamo, ma la Cina ha inserito la clorochina nelle sue linee guida; perché non si parla più della Cina? Perché il Pil della Cina sta volando, c’è materia di meditazione.

L’idrossiclorochina ha due grandi difetti: costa molto poco, con 4-6 euro si curano 2 persone, e poi piace a Trump, ma i medici devono adoperarsi per il bene dei malati, senza mode e senza salire su effimeri carri dei vincitori di turno.

Appena esce su PubMed la nostra ricerca già accettata, sarà mia premura diffonderla, così come vi informerò appena spediremo il prossimo lavoro.


Buona serata
Luigi Cavanna

 

Fonti:

  1. Piacenza Sera | 24/10/2020 | “Pazienti rinati con l’idrossiclorochina, la sua efficacia già documentata in studi”
  2. Informazione Libera Press | 05/05/2020 | Bergamo e la Valseriana, una strage annunciata. I perchè nell'incompetenza delle istituzioni
  3. Time | 09/04/2020 | The Italian Doctor Flattening the Curve by Treating COVID-19 Patients in Their Homes
  4. RadioRadio | 10/08/2020 | “Mi hanno censurato: questa è dittatura sanitaria!” ► LO SFOGO DI FABIO DRAGONI IN DIRETTA
  5. LaVerità | maggio 2020 | L'INTERVISTA LUIGI CAVANNA - «Adesso possiamo curare pazienti Covid anche a casa loro»
  6. Panorama | 16/10/2020 | I medici: «Useremo la clorochina». Parte la raccolta firme per l'Aifa

Stato avanzamento lavori

{Informazione Libera Press} prende il via il 31 agosto 2018 nella sua versione beta!
Leggi la sua storia mentre i lavori proseguono...

Funzionalità
82%
Archivio
56%
Risorse
74%
Easy of Use
85%
0
Shares

Sei interessato?

Seguici anche sui nostri canali Social...

0
Shares