Cronaca sanitaria

Ring sui Social: Bussetti vs Lorenzin

Diritto all’istruzione vs diritto alla salute, ma intanto le scuole crollano

Diritto all’istruzione vs diritto alla salute, ma intanto le scuole crollano
  • Ring sui Social: Bussetti vs Lorenzin
2 - 3 minuti di lettura

Continua il braccio di ferro tra maggioranza e opposizione sul tema caldo della Sanità: i vaccini obbligatori.
Pare non sappiano parlare d’altro.
Eppure fino a due anni fa non se li filava nessuno.

Tutti gli immunodepressi da salvaguardare si sono palesati dal 2017, etichettati come bimbi fragili, a onor del vero certo.
Tuttavia, la tutela di queste minoranze è attuabile attraverso il senso civico, il buonsenso, nonché norme igieniche di base e comportamenti precauzionali da parte degli stessi soggetti con immunodeficienze.

Il ring

Bussetti urla a gran voce: “Tutti a scuola”. 

Strategia pre-elettorale già utilizzata da Salvini per ottenere il consenso di chi si batte contro l'obbligatorietà?

L’ex Ministro Lorenzin ha preso la palla al balzo per darsi un tono e ha affinato le unghie con la solita strumentalizzazione degli immunodepressi.
Di seguito un estratto del teatrino virtuale messo in atto in piena campagna per le elezioni europee:

https://www.orizzontescuola.it/facebook-terreno-di-sfida-sui-vaccini-fra-lorenzin-e-bussetti/

Ci sarebbe quasi da annoiarsi per le solite sparate trite e ritrite, se non fosse per la posta in gioco: i nostri figli e i loro diritti inviolabili.

I fatti

Nel concreto stanno a zero, i proclami, invece, riecheggiano come un déjà-vu datato estate 2017.

Da allora è stato proposto un DDL 770 peggiorativo, partorito dalle stesse forze politiche che gridavano a gran voce “libertà”, preceduto da un emendamento “cuscinetto” poi ritirato a settembre 2018, nonché dalla famosa circolare congiunta Grillo - Bussetti del luglio 2018, tanto per generare altro caos nelle scuole.

Le contraddizioni

Sarebbe atto di civiltà occuparsi di salute pubblica e sicurezza a 360 gradi.

Invece, si è sdoganata la convinzione che 10 vaccini obbligatori possano rappresentare la panacea di tutti i mali.
Ma siamo realmente sicuri che l’emergenza delle scuole italiane sia il morbillo? Siamo certi di poter dare garanzie ai nostri bambini e ragazzi?

È notizia di pochi giorni fa, un tetto crollato in una scuola laziale, l’ennesimo in tutto il paese.
È ormai emergenza vera, dove i morti superano di gran lunga i casi di morbillo:

Roma, i bimbi vanno a mensa e crolla il soffitto della loro aula: tanta paura, nessun ferito

https://roma.repubblica.it/cronaca/

Un susseguirsi di scuole fatiscenti...da allarme rosso!

Scuola: ogni 3 giorni distacchi e crolli

Save the Children e Cittadinanzattiva presentano un Manifesto

http://www.ansa.it/

 

Eppure sembra che il fatto non faccia più notizia. Non si è creato alcun caso mediatico intorno al tema.

Popolo estroso e smemorato quello italiano, quanto basta per perdere di vista l’essenza della verità e della coerenza.

Leggi anche

Altre notizie

{Informazione Libera Press} è puro volontariato giornalistico, nulla è chiesto dagli autori degli articoli pubblicati.
Il progetto editoriale è sostenuto nell’aspetto tecnico e sistemistico, amministrativo, economico e legale da S-D CONSULTING.

Approfondisci la storia del portale, clicca qui.

Rubriche principali

Riferimenti e recapiti

  • fas fa-home Via Cefalonia 55,
    25124 - Brescia
  • fas fa-address-card P. IVA: 03608570176

Sei interessato?

Informazione Libera Press

Vuoi contribuire?

 Desideri contribuire ad espandere il progetto?

Il tuo interesse potrebbe essere quello di chiedere alla redazione informazioni o fonti non indicate su qualche articolo?

Oppure ti interessa proporre un tuo articolo da pubblicare?

Se hai segnalazioni da fare non esitare a contattare la nostra redazione, ti risponderemo il più presto possibile.

Vuoi contribuire?

 Desideri contribuire ad espandere il progetto?

Il tuo interesse potrebbe essere quello di chiedere alla redazione informazioni o fonti non indicate su qualche articolo?

Oppure ti interessa proporre un tuo articolo da pubblicare? Se hai segnalazioni da fare non esitare a contattare la nostra redazione, ti risponderemo il più presto possibile.

Scrivi alla redazione