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Mercoledì, 18 Settembre
#VACCINI: Una piattaforma privata vale più dell'interesse di 110.000 cittadini italiani

Sono considerazioni che hanno fatto il giro del web nei minuti appena successivi la pubblicazione dei risultati della piattaforma Rousseau.
63.150 su 79.634 utenti votano su un sistema di proprietà privata, di cui non sono chiari funzionamento e protocolli informatici, e sono coloro che decidono e avvallano il nuovo Governo "Conte bis".

Il confronto è immediato: 110.000 cittadini italiani, durante l'estate 2018, utilizzando gli strumenti avvallati dal Ministero per i rapporti con il Parlamento e la Democrazia Diretta, si recano presso gli uffici dei propri Comuni di appartenenza per depositare e protocollare la firma su una Proposta di Legge di Iniziativa Popolare per tentare di risolvere il nodo vaccini, e sono ancora in attesa dopo oltre un anno.

Una domanda sorge spontanea: quando i temi sono scomodi i tempi si allungano, mentre si abbreviano se sono poltrone quelle da spartire (o da mantenere)?
E' certamente un quesito che sarà da porre anche al neo Ministro alla Salute Roberto Speranza, in quanto migliaia di bambini sono esclusi dalle scuole per una Legge 119 piena di falle.

E' caduto il Governo!
Se si sia fatto male o no a noi poco importa. Quello che a noi interessa è la salute e quindi ci va di "sprecare" qualche parola sulla salute imposta da questo ex governo della speranza.
Molti genitori hanno gioito quando a capo del Ministero si è insediato un medico, i governi passati ci avevano abituato ad ogni sorta di personaggio (ci mancava solo un primate) anche privo di qualsiasi competenza.

Si è tirato un sospiro di sollievo sperando che fosse la volta buona e diciamo che così è stata.

Australia: fotolai di morbillo tra vaccinati

I ricercatori australiani si interrogano sulle ragioni dei focolai di morbillo che hanno colpito la popolazione altamente vaccinata anche con due dosi di vaccino MPR.

Si apprende la recente notizia da una emittente australiana che riporta il caso, destando indubbiamente un certo scalpore.

Eppure, in Italia siamo già in possesso degli strumenti per rispondere al quesito e sciogliere il nodo della questione.
Infatti, grazie al recente ed esaustivo contributo dei Prof. Bellavite dell’Università di Verona, è possibile comprendere in che modo la circolazione del virus selvaggio (morbillo, varicella, ecc.) risulti indispensabile, fungendo da richiamo naturale (booster), sia per i vaccinati sia per gli immunizzati da malattia.

CORVELVA e COSMI in Conferenza Stampa il 27 giugno 2019 alla Camera dei Deputati

E' indetta per il 27 giugno 2019 alle ore 13 presso la Camera dei Deputati.
Questa volta sono due le realtà che entreranno nelle stanze di Montecitorio per parlare alle istituzioni e ai cittadini: il Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni, a tutti noto come CORVELVA, e il Comitato Scientifico per la Salute dei Militari, COSMI.

CORVELVA, nota fin dal 1993 per la battaglia per la libertà di scelta in ambito vaccinale e terapeutico, raccoglie gli umori e le preoccupazioni di tante famiglie che da due anni si vedono negare accessi a servizi educativi per le proprie famiglie, che sono sanciti dalla Costituzione Italiana.

COSMI nasce dalle richieste inevase della Commissione Parlamentare d'Inchiesta "Uranio Impoverito", composto da politici e consulenti tecnici che hanno presieduto l'ultima Commissione, oltre che da medici che hanno portato il loro apporto scientifico alla discussione.

Il tema della Conferenza stampa è quanto di più elementare si possa immaginare: la tangibile mancanza di dialogo tra istituzioni e cittadini.

Commissione Igiene e Sanità in stallo, ma l'informazione non si ferma

Domenica pomeriggio, Como, Piazza Largo Miglio, zona pedonale dentro le mura della città.
Giornata calda per l’informazione che in Lombardia non si ferma nemmeno col termometro in salita.

“Conosci il DDL 770?” - Senza troppe sorprese, la risposta lapidaria è stata un NO.
Gli attivisti riferiscono di aver palesemente riscontrato assoluta estraneità al cosiddetto “obbligo flessibile”.
Inoltre, è emerso che tra i passanti nessuno fosse al corrente della possibilità di sottoporsi ad esami anticorpali per verificare la reale copertura vaccinale, così come non sapevano che talvolta il vaccino non conferisce immunità a chi lo riceve.

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