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Domenica, 26 Maggio
#VACCINI: la ministra della salute austriaca Hartinger-Klein pare avere le idee chiare sul rispetto dell'individuo

Un aumento di casi segnalati di morbillo ha acceso la discussione anche in Austria, tanto da portare il contendere sul tema delle vaccinazioni direttamente al principale rappresentante del ministero della salute.

Ma l'attuale ministro, Beate Hartinger-Klein, respinge la possibilità di un obbligo imposto: prevalgono i diritti umani che non possono essere superati da un mero riferimento alla salute della collettività, soprattutto quando i numeri esposti non parlano di alcuna epidemia.

E chiaramente i riferimenti all'Italia, dove un obbligo imposto per legge è in essere da due anni nonostate l'assenza di epidemie, e alla Germania, dove è in discussione, non sono mancati.

#Vaccini: l’OMS celebra la settimana dell’immunizzazione

Prosegue il pressing mediatico sul tema vaccini.
Non passa giorno senza che la stampa ne ribadisca l’importanza.

Da 24 al 30 aprile 2019 si è celebrata perfino la settimana mondiale dell’immunizzazione indetta dall’OMS per “sensibilizzare” (in antitesi con obbligare) la popolazione. Paradossalmente in Italia prima obbligano la comunità infantile da 0 a 16 anni, poi ci sensibilizzano, come al teatro dell’assurdo!

In Madagascar 1.200 morti per morbillo in sei mesi, ma per l’OMS sono “solamente” 39

E' stata la notizia della domenica, arrivata direttamente dall'ANSA per poi rimbalzare su diverse testate giornalistiche.
Una epidemia di morbillo che dura da sei mesi in Madagascar e che avrebbe portato al decesso ben 1.200 persone.
Una notizia terrificante, se non fosse che di tutto questo, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), pubblica notizie che non concordano tra loro, e l'Ambasciata del Madagascar, smentisce assolutamente la notizia.
L'ultima nota pubblicata dall'OMS in gennaio 2019 parlava di 39 morti in un paese con il più alto tasso di malnutrizione nei bambini minori di 5 anni, in tutto il continente africano.

Esitazione vaccinale e il ruolo delle aziende socio-sanitarie territoriali (ASST)

Analizzando il tema dell’esitazione vaccinale e delle motivazioni che spingono verso questa direzione, è doveroso soffermarsi sulle numerose criticità sollevate dalla pratica della vaccinazione di massa in virtù del ruolo svolto dai distretti vaccinali territoriali.

Materiale informativo lacunoso, generico, spesso riferito a fonti che non fanno nemmeno riferimento al repository istituzionale del Ministero, ma piuttosto improvvisato dal personale sanitario del centro di prevenzione, istruito in fretta e furia per fronteggiare quel numero indefinito di genitori dubbiosi in cerca di risposte che spesso non vengono date.

Vaccini e obiezione etico-religiosa, questa sconosciuta

E’ indubbio che la famiglia sia la cellula fondamentale di una società e per questo la politica ha il compito di tutelarla.

Dev’essere garantita quindi educazione e conciliazione di tempi di vita-lavoro adeguati, erogando servizi che siano accessibili a tutti.

Parallelamente i nostri governanti hanno anche il compito di tutelare il rispetto etico-religioso ed i valori ad essi connessi, che sono un altro principio cardine della famiglia.
Quasi tutte le religioni disapprovano da sempre la pratica dell’aborto e tutelano la dignità dell’essere umano fin dal suo concepimento.

Qui entra in gioco la contraddizione che nasce dalla produzione dei vaccini, il processo presenta risvolti bioetici che possono essere inaccettabili dal momento in cui utilizzano diploidi umane, ricorrendo alla pratica dell’aborto, e i feti, asportati vivi, che vengono inviati direttamente ai laboratori farmaceutici.

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