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Giovedì, 26 Maggio
Comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio: over50 nel mirino di MinSalute e AdE

Nonostante l’obbligo vaccinale sia previsto fino al prossimo 15 giugno, il Ministero della Salute, di concerto con l’ufficio riscossione dell’Agenzia delle Entrate, ha deciso di passare alle maniere forti in tema di obblighi vaccinali.

Lo strumento è alquanto ambiguo per il suo uso e non passerà di certo inosservato a chi dovrà occuparsi dell’ondata di ricorsi che arriveranno da tutto il paese.
Una comunicazione di avvio di procedimento sanzionatorio, mezzo che normalmente non è mai richiesto in quanto “assorbito” nel verbale di accertamento dell’illecito.

Eppure il governo decide di investire denaro pubblico in questa direzione, nonostante l’imposizione del vaccino Covid per gli ultracinquantenni si estingue, per normativa vigente, tra soli due mesi.

È la fascia di età compresa soprattutto tra i 50 e i 60 anni a mostrare i denti, rifiutando imposizioni sulla propria salute. Siamo sicuri che la reazione sarà quella che si aspetta il Governo? Per il principio dei consensi, abbiamo qualche dubbio.

#Covid: siamo ai proclami per un ritorno alla normalità! Ma sarà davvero così?

Mentre l'attenzione degli italiani è passata al carobollette e carocarburanti, che qualcuno attribuisce quale apparente conseguenza della guerra Ucraina, ecco che da circa 24 ore sono iniziate le "toto" previsioni mediatiche su quanto succederà dall'1 aprile in merito alla gestione dei contagi da Covid e relative restrizioni.

La settimana prossima è previsto un nuovo Decreto Legge che si dovrà occupare di mettere le pezze sulle tante sbavature degli innumerevoli piani del governo.
Un serie di DL/DPCM nelle settimane e nei mesi che hanno creato un vero e proprio caos normativo e forte lesioni ai diritti civili.

Il 31 marzo è alle porte, sono diversi gli esponenti di governo che ci tengono a strizzare l'occhio nei confronti della popolazione proclamando la fine dello stato d'emergenza.
La roadmap annunciata, tramite le solite veline passate ai principali quotidiani italiani, parlano di un susseguirsi di interventi che si occuperanno di allentare progressivamente tutte le restrizioni in atto, per arrivare alle porte di una estate senza alcun vincolo.

Ma siamo sicuri sia davvero così? Perchè le fonti di informazione più compiacenti avvertono: una risalita dei contagi, di qualunque natura essa sia, potrebbero nuovamente cambiare le carte in tavola.

Nuovo DPCM: varcato un confine che doveva essere invalicabile!

Lo aveva annunciato l'attuale Presidente del Consiglio Draghi all'ultima conferenza stampa del 10 gennaio 2022.
Alla presentazione dell'ennesimo DPCM evidenziava che da li a qualche giorno sarebbe uscito un ulteriore Decreto che avrebbe chiarito quali servizi essenziali sarebbero stati ancora concessi a chi ancora non si sarebbe sottoposto alla terza vaccinazione.

Si perché del resto la famigerata fazione dei "novax", tanto nella bocca del candidato alla alta carica dello Stato, si sta rialimentando di quella parte della popolazione che nemmeno immaginava di poter essere etichettata come tale.

I pochi giorni sono diventati qualcosa in più, ma c'era da risolvere il nodo "supermercati" e "ipermercati", che scontentava parecchio diversi esponenti del Governo.
Ed ecco che siamo arrivati al delirio più assoluto, dove dei DPCM che dovrebbero occuparsi di sanità, in realtà sono divenuti solo atti di discriminazione e una violenta battaglia nei confronti di una parte del popolo che di certo non si fa conquistare.

Restiamo in attesa che tutto sia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e la reazione degli italiani.

Roma, 3-4 gennaio: CTS e Governo invitati al confronto sui reali dati della pandemia

Il 14% dei vaccinati causa il 64% degli attuali positivi! Siamo davvero sicuri che a essere state "chiuse in casa" siano le persone realmente contagiose?
La COVID-19 non è un vero pericolo per i giovani. Nella fascia 0-15 anni la probabilità di ricovero in terapia intensiva o di decesso è di gran lunga inferiore a quella di essere colpiti da un fulmine.
La perseveranza che sostiene la strategia dei tamponi ha un costo esorbitante. Il Servizio Sanitario Nazionale, solo nel 2021, ha speso oltre 2,6 miliardi di Euro in tamponi molecolari, soldi che potevano essere investiti per acquistare circa 26mila posti letto di terapia intensiva.

Sono alcuni dei temi che la Commissione Medico Scientifica indipendente ha sottoposto ai membri del Comitato Tecnico Scientifico e al Governo, per contrastare una narrazione della pandemia che sta proseguendo a senso unico senza possibilità di un reale confronto, auspicabile nel mondo medico-scientifico.

L'invito è stato quindi lanciato, il 3 e 4 gennaio a Roma, presso l'Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio.
L'intento, al quale uno Stato che si definisce democratico non può sottrarsi, è quello di "aprire un confronto medico-scientifico pubblico su temi attuali della sanità, contestualizzato e trasparente, privo di censure e conflitto di interesse e includendo tutte le parti in causa, favorendo il dialogo tra istituzioni e altri interessi pubblici e privati".

Variante Omicron: impennata di contagi, di certo non per colpa dei no vax!

Poco prima di Natale, la stessa affermazione fatta da Pierpaolo Sileri, ex vice ministro del Governo Conte II durante il quale si è occupato delle misure di contrasto al COVID-19, attualmente sottosegretario dello stesso dicastero per il Governo Draghi.

E' evidente l'impennata di contagi di questi ultimi giorni, con numeri che sono più che raddoppiati, per quanto ci si dimentica che il numero di tamponi eseguiti è passato nel breve periodo addirittura a quintuplicare, sforando il milione in un solo giorno.

Ma la narrazione di chi in qualche modo rappresenta il Governo nelle varie investiture è paradossale, si arriva a parlare di stato endemico tra i vaccinati facendolo passare per un successo, quando in realtà si tratta dell'ennesima giravolta di esperti filogovernativi e dei politici.

Ma quando le fake news vedono quale fonte chi sostiene di voler proteggere la popolazione, qualche domanda bisogna porsela, e magari intervenire divenendo parte attiva di un sistema che va corretto fin dalle sue fondamenta.

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