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Martedì, 19 Novembre
Sostanze organiche, sostanze inorganiche: la lista degli ingredienti dei vaccini

Una "lista degli ingredienti dei vaccini", questo ciò che ci offre una fonte, non sempre attendibile, come Wikipedia.
Nella pagina dedicata è scritto, in testata e a chiare lettere, che il contenuto "non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti".

Una affermazione cattura l'attenzione degli utenti più attenti: "I vaccini, in generale, sono formati utilizzando diversi elementi; quello principale è l’antigene, vale a dire il principio attivo, che solitamente è un microorganismo (virus o batterio) attenuato o inattivato. Le restanti sostanze sono utilizzate in quantità minime e solo raramente possono provocare una qualche reazione allergica." La fonte? Le FAQ della SIP, Società Italiana di Pediatria.

Ma siamo sicuri che queste "quantità minime" siano realmente assimilabili dall'organismo di bambini e adulti che li ricevono in quantità inappropriate?
Cambiano i termini, cambia o si attribuisce nel tempo un significato diverso a una sostanza, ma la scienza è sempre li in ascolto: i sali minerali e altri contenuti sono sostanze inorganiche e il corpo umano non è in grado di sintetizzarli, e questo non si estende solo alla questione dei vaccini.

Due pesi e due misure: perchè?

Gli effetti collaterali di un farmaco, le reazioni o eventi avversi a un vaccino, sono sotto stretta osservazione, considerando che negli ultimi 4 anni i dati hanno parlato di decine di migliaia di segnalazioni.

E questo è giusto, se non fosse che mancando una anagrafe nazionale univoca, c'è l'aggravante che i dati sono sottostimati e molti casi non sono rientrati nel "calderone" delle segnalazioni.
Aggiungiamo a questo il fatto che, come sottolinea l'AIFA dal suo sito Internet, «le segnalazioni di sospette reazioni avverse (ADR, Adverse Drug Reaction in inglese) costituiscono un’importante fonte di informazioni per le attività di farmacovigilanza», quindi il fine è prettamente statistico e serve, teoricamente, per migliorare e ridurre quindi il numero di casi in cui il farmaco o il vaccino potranno ancora fallire, creando conseguentemente dei danni.

Ma siamo sicuri che questa farmacovigilanza funzioni, ma soprattutto, siamo sicuri che questa osservazione sia applicata da parte del ministero in tutti gli ambiti dove si assumono dei derivati senza un adeguato controllo medico?

Eradicazione del morbillo, una guerra sensata o "santa"?

Negli ultimi 2 anni il morbillo è diventato uno dei protagonisti delle cronache sanitarie nel nostro Paese e non solo.
I mass media segnalano quasi ogni singolo focolaio di malattia e le autorità sanitarie spingono, quando non obbligano come in Italia, la popolazione infantile a vaccinarsi. L’eradicazione della malattia è considerato un obiettivo sanitario primario.
Ma è un obiettivo possibile? Realizzabile? Auspicabile? E soprattutto, a che prezzo?

Immunodepressi e compagni di classe non vaccinati: le dimensioni del problema

Nell’ultimo anno e mezzo, e più precisamente da quando è stato pubblicato il Decreto Lorenzin Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, argomento ricorrente nei dibattiti e a sostegno dell’obbligo di sottoporre almeno a 10 vaccini tutti i bambini e i ragazzi di età compresa fra 0 e 16 anni, è la tutela del diritto degli immunodepressi di frequentare le scuole. Da questo assunto trae forza anche il divieto dei bambini non vaccinati, o non vaccinati con tutti i vaccini divenuti recentemente obbligatori, di frequentare la scuola dell’infanzia.
Sulla stessa linea e in modo più radicale il Ddl 770 attualmente in discussione al Senato vuole prevedere, in caso di “compromissione dell’immunità di gruppo” (art. 5, comma 1), la possibilità di escludere gli inadempienti dalla «frequenza delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione» (ibi, comma 4), quindi dalle scuole di ogni ordine e grado, rilanciando quindi per tutte le fasce di età (“per determinate coorti di nascita”) la sospensione da scuola.

#Vaccinegate: Replica tecnica alla critica del Dott. Bucci

Non si è fatta attendere la replica tecnica della Dottoressa Bolgan alle critiche mosse dal Prof. Enrico Bucci.
Quest'ultimo, il 24 gennaio scorso, ha voluto pubblicare una disamina tecnica riguardo le analisi pubblicate dall'Associazione veneta CORVELVA, alle quali la Dottoressa Bolgan ha partecipato, sul vaccino Priorix Tetra.

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