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Venerdì, 22 Marzo
Eradicazione del morbillo, una guerra sensata o "santa"?

Negli ultimi 2 anni il morbillo è diventato uno dei protagonisti delle cronache sanitarie nel nostro Paese e non solo.
I mass media segnalano quasi ogni singolo focolaio di malattia e le autorità sanitarie spingono, quando non obbligano come in Italia, la popolazione infantile a vaccinarsi. L’eradicazione della malattia è considerato un obiettivo sanitario primario.
Ma è un obiettivo possibile? Realizzabile? Auspicabile? E soprattutto, a che prezzo?

Immunodepressi e compagni di classe non vaccinati: le dimensioni del problema

Nell’ultimo anno e mezzo, e più precisamente da quando è stato pubblicato il Decreto Lorenzin Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, argomento ricorrente nei dibattiti e a sostegno dell’obbligo di sottoporre almeno a 10 vaccini tutti i bambini e i ragazzi di età compresa fra 0 e 16 anni, è la tutela del diritto degli immunodepressi di frequentare le scuole. Da questo assunto trae forza anche il divieto dei bambini non vaccinati, o non vaccinati con tutti i vaccini divenuti recentemente obbligatori, di frequentare la scuola dell’infanzia.
Sulla stessa linea e in modo più radicale il Ddl 770 attualmente in discussione al Senato vuole prevedere, in caso di “compromissione dell’immunità di gruppo” (art. 5, comma 1), la possibilità di escludere gli inadempienti dalla «frequenza delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione» (ibi, comma 4), quindi dalle scuole di ogni ordine e grado, rilanciando quindi per tutte le fasce di età (“per determinate coorti di nascita”) la sospensione da scuola.

#Vaccinegate: Replica tecnica alla critica del Dott. Bucci

Non si è fatta attendere la replica tecnica della Dottoressa Bolgan alle critiche mosse dal Prof. Enrico Bucci.
Quest'ultimo, il 24 gennaio scorso, ha voluto pubblicare una disamina tecnica riguardo le analisi pubblicate dall'Associazione veneta CORVELVA, alle quali la Dottoressa Bolgan ha partecipato, sul vaccino Priorix Tetra.

Ma le analisi sui vaccini hanno bisogno di "opinion leader" o di scienza e trasparenza?

Il 24 e il 25 gennaio sono stati giorni difficili per il mondo della prevenzione vaccinale, dalla politica alla scienza.
Prima nella sala stampa della Camera dei Deputati, poi presso la conferenza organizzata dall'Ordine Nazionale dei Biologi italiani a Roma, sono state presentate delle analisi su alcuni lotti vaccinali che stanno destando molta preoccupazione per i livelli di contaminanti trovati.

Bibliometria, evidenza scientifica e il denaro in palio

L'informazione scientifica (o pseudo tale) in Italia oggi non ha di certo da lamentarsi. Nel panorama mediatico abbiamo ormai quotidiani cartacei, online, un mainstream televisivo che spaziano ogni dove e che trattano l'argomento della scienza, soprattutto medica, con una padronanza quasi da fare spavento.
Fa riflettere quanto siano diventati esperti alcuni giornalisti che, quando il sistema della prevenzione non era di così nutrito interesse, trattavano argomenti di natura ben diversa da quella che scrivono oggi.

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