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Mercoledì 16 Gennaio 2019
Proposta di Legge di Iniziativa Popolare: un gruppo di genitori ieri in Corte Suprema di Cassazione per depositare la documentazione

La notizia è ufficiale, trapelata anche da un articolo di Adn Kronos di ieri.
Un gruppo di cittadini italiani, in rappresentanza di un movimento di genitori intenzionati a promuovere una totale modifica all’asset della Legge 119/2017 relativa alla legge che impone 10 vaccinazioni obbligatorie, si è recato ieri in Piazza Cavour a Roma, previo appuntamento, presso la Corte Suprema di Cassazione.

L’appuntamento ha visto la verbalizzazione di un deposito di Proposta di Legge di iniziativa popolare dal titolo:

Sospensione dell’obbligo vaccinale per l’età evolutiva

Il tutto viene così a prendere forma oggi in Gazzetta Ufficiale e conferma quello che con tenacia un comitato di genitori ha portato avanti per mesi, con l’appoggio di 61 realtà impegnate su più fronti per contrastare la legge approvata dal precedente Governo.

Il tema quindi resta caldo e sotto i riflettori non solo dei media, ma anche delle istituzioni che ora si ritrovano tra le mani un altro tassello molto importante da valutare al fine di affrontare nel migliore dei modi il tema della prevenzione in Italia.
Da un lato uno schieramento di istituzioni pubbliche e private che vogliono proteggere la normativa ritenendola adeguata, nonostante l’assenza di epidemie come confermato anche dai dati ufficiali prelevati dal Ministero e dall’ISS, dall’altra una considerevole porzione di italiani che intendono contrastare con ogni mezzo lecito una normativa definita oltraggiosa soprattutto nei confronti di una libertà di scelta terapeutica e del principio di precauzione.

In queste ore si è anche diffusa l’ipotesi di una proroga della prossima e incombente data del 10 luglio, entro cui i genitori dovranno comprovare di aver dato seguito alla normativa con adeguata documentazione vaccinale. Ma c’è chi dice giustamente che non basta perché non tiene conto di quello che sono gli obblighi imposti, il problema delle sanzioni che andrebbero a incombere sul bilancio delle famiglie e soprattutto quelle famiglie che già stanno affrontando il grave problema di un danno scaturito da inoculazione di un vaccino.

I prossimi giorni e settimane non vedranno quindi fermare il dibattito sulla questione, anche alla luce del fatto che la base del consenso verso chi sta sollevando non pochi dubbi sulla pratica vaccinale in Italia si sta allargando, visto anche il metodo e il poco dialogo della precedente gestione ministeriale che di certo non ha dimostrato volontà a sedersi a tavoli tecnici per affrontare il tema della salute anche in altri campi come quello della omeopatia, metodologie di prevenzione alternative e molto altro.

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