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Domenica, 01 Agosto
Reazioni avverse ai vaccini Covid: confermato sovraffollamento dei Pronto Soccorso

Notizie di corridoio erano già trapelate qualche giorno fa, per una circolare parrebbe inviata a tutte le UU.OO.CC di uno degli ospedali più colpiti dalla prima fase della pandemia di febbraio / marzo 2020.
Insieme all'Ospedale Papa Giovanni di Bergamo, anche Spedali Civili di Brescia ha concorso al primato per numero di pazienti Covid-19 e decessi durante tutto il periodo pandemico.

Ma la notizia che arriva oggi, e che mette in allerta rossa tutti i Pronto Soccorso e le varie unità operative, non riguarda nuovi contagi Covid, bensì un considerevole aumento degli accessi ai nosocomi di varie città d'Italia per molteplici motivazioni, tra cui una "nuova categoria di pazienti accomunati dal sospetto di complicazioni post vaccinali".

Questo quanto in via ufficiosa perviene dalle fonti delle corsie maggiormente interessate dal fenomeno e che sta registrando una escalation dalle ultime settimane: reazioni allergiche, trombosi venose anche gravi, febbre, dispnee, patologie neurologiche gravi per lo più legate a paresi emilato, pazienti con svenimenti con crollo e perdita di coscienza.

Un aumento dei casi che sta portando, nelle ultime settimane, decine e decine di pazienti in ospedale, andando così a costituire una nuova categoria di ricovero d'urgenza.

Le conferme arrivano dagli stessi nosocomi, ma in particolare le notizie pervenute in redazione confermano un considerevole aumento di accessi nei Pronto Soccorso di pazienti non-Covid-19 legati a molteplici motivazioni.
Le principali categorie che sono andate a formarsi nelle ultime settimane sono in effetti anche abbastanza chiare e, agli occhi dei più esperti, anche scontate considerando come la pandemia sia stata gestita in Regione Lombardia e a seguire in tutta Italia.

Le motivazioni che stanno portando a questo sovraffollamento, con ricoveri di varia natura, sono principalmente derivanti da:

  • sospensione del lockdown e delle varie restrizioni messe in atto per tentare di contrastare il virus; chiaramente l'esaurimento dell'allarme sociale ha riportato un aumento dell'accesso di pazienti con codici verdi / bianchi che venivano gestiti in altro regime
  • mancanza di supporto della medicina del territorio, dichiarata ormai con tenacia dai pazienti che si rivolgono direttamente agli ospedali cittadini o della provincia a seguito del mancato supporto dei medici di medicina generale
  • complicanze mediche e chirurgiche legate al fenomeno della riduzione dell'under-treatment ospedaliero: la riduzione delle attività ambulatoriali e chirurgiche dei mesi passati ha portato a tutti quegli aggravamenti che ora stanno andando a pesare nuovamente sul SSN, anche e forse in maniera più incisiva rispetto al passato

Ma insieme alle tre principali categorie fin qui descritte, se ne aggiunge un'altra che, stante alle informazioni pervenute, lascia da un lato sgomento e dall'altra conferma i sospetti delle ultime settimane: accesso ai Pronto Soccorso di una nuova categoria di pazienti accomunati da sospetto di complicazioni post vaccinali.

Le testimonianze parlano di decine e decine di pazienti al giorno con patologie che confermano quanto diversi medici stanno denunciando da ormai mesi attraverso il loro monitoraggio sul territorio.

La crescente situazione di sovraffollamento dei Pronto Soccorso sta portando una riduzione, rispetto al dato storico, dei posti letto medici disponibili.
Seppur in parte questi letti siano stati recuperati da recenti rimodulazioni dell'attività di implementazione delle risorse, l'elevato tasso di occupazione dei posti letto sono quelli chirurgici necessari per recuperare tutti quei trattamenti precedentemente rinviati.

L'allerta di questi giorni ha portato a riunioni d'emergenza delle varie unità di crisi, dei vari direttori sanitari che gestiscono anche gli accessi ai vari Pronto Soccorso.
Le richieste che i vari direttivi stanno inoltrando alle unità operative sono quelle di:

  • efficientare il processo di dimissione dei pazienti, per fornire una regolare disponibilità quotidiana di posti letto per i ricoveri d'urgenza, quindi dimissioni 7 giorni su 7 e non concentrati solo sui giorni feriali
  • aumentare l'appropriatezza del motivo del ricovero durante la degenza ospedaliera, focalizzando la prestazione al motivo del ricovero e rimandando ulteriori condizioni di morbosità eventualmente rilevate ad una programmazione ambulatoriale su agende dedicate
  •  autorizzare il Bed Manager, in caso di livelli di crisi particolari, all'attivazione delle stanze promiscue per inserire nella medesima stanza pazienti di sesso diverso

Tutto finalizzato a trovare soluzioni rapide al fine di evitare lunghe permanenze nei Pronto Soccorso in condizioni di disagio per chi attende un ricovero, e supportare nell'immediato le urgenze per chi sta vivendo gravi situazioni e scongiurare quindi esiti fatali.

In merito alle patologie legate alle complicanze post-vaccinali, proprio qualche giorno fa venivano confermate le stesse dal Professor Paolo Bellavite che, intervistato da La Bussola1. confermava che «C’è una patologia da vaccino, ignorando le interazioni con i recettori ACE2 si sottovaluta il rischio. Aifa ignora i nessi di causa di emorragie e trombosi appellandosi a patologie pregresse, che invece potrebbero essere concause; il sistema renina-angiotensina è “stressato” dalle spike del vaccino, il problema circolatorio insorge in soggetti predisposti o a rischio».

Quella che viene sollecitata è una «anamnesi pre-vaccinale, invece di andare alla cieca con un generale e una narrazione non scientifica, ma bellica, nella quale le morti sono normali».

Il Prof. Bellavite, nella lunga intervista, non fa altro che confermare quanto viene detto in suoi e altri studi e nei report recenti provenienti anche dal Regno Unito, riferito alle "yellow cards": si tratta di segnalazioni spontanee e sottostimate, ma certamente meglio organizzate rispetto a quelle italiane, praticamente inesistenti.

Un documento condiviso come Urgent preliminary report on the Yellow Card 2, datato 26 maggio 2021, evidenzia come almeno 856 morti in UK provengano dalla sola trombosi.
Il Prof. Bellavite, attraverso il suo canale dove condivide il report, spiega quanto «non ha senso limitare gli eventi avversi tromboembolici a quelli "rarissimi" del seno cerebrale. I disturbi della coagulazione causati dalle spikes prodotte dai ritrovati Biotech sono problemi di tutto il sangue, quindi di tutti gli organi. Certo in qualche soggetto "sfortunato" intaccano la circolazione causando danni organici, ischemia e morte».

Ma anche un nuovo lavoro di ricercatori italiani illustra i vari meccanismi della trombosi causata dai prodotti vaccinali (sia mRNA che vettori OGM) 3.
Come spiegato, il punto chiave «è l'interazione tra le "spikes" prodotte a seguito dell'inoculo e i recettori ACE2, centrali nella regolazione della angiotensina II, la quale a sua volta regola la pressione del sangue, la coaugulazione e varie cellule tra cui le piastrine».

Quanto sopra esposto è solo una minima parte di quello che sta emergendo nel mondo scientifico, sia nazionale sia internazionale, e difronte a tutto questo ci si chiede ancora perché promuovere una vaccinazione di massa a bambini e ragazzi.
Per la risposta vogliamo usare le parole del Prof. Bellavite che condividiamo e che aiutano a spiegare quello che stiamo vivendo in questo particolare contesto storico: «Un gioco d'azzardo perchè si assumono il rischio patologie senza assumersi il vantaggio. La verità è che la campagna vaccinale sugli adolescenti e i ragazzi è fatta sotto la spada di Damocle di un grandissimo ricatto: per andare a ballare o in vacanza. Ma le persone devono essere lasciate libere di decidere e non ricattate».

A completezza di informazione, il nostro Staff ha preso contatto con Spedali Civili di Brescia da dove sarebbe trapelata la notizia: l'ufficio stampa, al momento, si è dato disponibile per fornire dati, partendo da un confronto con l'anno scorso. Dati "puliti" che ci permettano di comprendere quanti ricoveri per Covid-19 oggi tra vaccinati, vaccinati in prima dose e vaccinati in seconda dose, con un numero di riferimento dei malesseri post-vaccino registrati al Pronto Soccorso.
Siamo ancora in attesa delle informazioni richieste.

 

Fonti:

  1. LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA | 18/06/2021 | «Sottovalutati i rischi della patologia da vaccino»
  2. pdfPreliminary Report on the Yello Card | 26 maggio 2021
  3. SARS-CoV-2 vaccines: Lights and shadows | NCBI Resource | 30 aprile 2021

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