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Venerdì, 25 Settembre
Gli strani legami tra mascherine, banchieri, iraniani e pentastellati

Negli ultimi mesi le mascherine sono prepotentemente e drammaticamente entrate a far parte della nostra vita.

Da un giorno all’altro questo nuovo “accessorio”, inizialmente e per lungo tempo praticamente introvabile, è entrato nella nostra quotidianità, tanto da passare da perfetta sconosciuta (alzi la mano chi prima di marzo ha indossato nella sua vita una mascherina che non sia stata quella di carnevale!) a quasi un accessorio di moda.
Ed ogni moda ha il suo precursore, che la Treccani definisce come “colui che anticipa nel tempo”.

Si potrebbe parlare quindi di Grillo come di un precursore, tanto che è ormai storia una sua fotografia scattata il 17 Dicembre 2019 in occasione di una cena con un esponente del governo cinese, in cui indossava una visibile mascherina nera 1.

È noto che le mascherine antismog o chirurgiche sono da anni popolarissime in Cina ed in tutta l’Asia. Probabile quindi che in quella cena Grillo abbia parlato con un esponente del governo cinese della sua idea di lanciare sul mercato italiano una nuova linea di mascherine.
Possibile anche, ma solo possibile, che in quell’occasione la Cina, amica del Movimento 5 Stelle, abbia avvisato con largo anticipo Grillo del dilagare del Coronavirus sul suo territorio nazionale.

È altrettanto noto che gli amici giusti al posto giusto possono rendere la vita più facile, tanto che la notizia più recente e discussa riguardante il Movimento 5 Stelle è l’ipotesi che abbia ricevuto nell’estate del 2010 dal regime venezuelano di Chavez alcuni finanziamenti illeciti.

L’allora ministro degli esteri venezuelano Maduro, sotto il governo Chavez, avrebbe corrisposto al M5S una somma pari a 3,5 milioni di euro per finanziare un movimento rivoluzionario e anticapitalista di sinistra nascente sul suolo italiano.

Attualmente la questione è al vaglio delle autorità competenti che sicuramente faranno tutti gli approfondimenti del caso.

A prescindere però dal risultato delle indagini, essendo la storia maestra di vita, non possiamo dimenticarci che non saremmo nuovi a fatti simili.
Per tutti gli anni dal secondo dopoguerra alla fine del comunismo, la Russia finanziò i governi degli Stati satelliti inclusi nel processo di sovietizzazione per mantenere in auge il comunismo e combattere l’influenza delle democrazie occidentali.

Dall’altra parte della barricata, gli USA e la CIA, con le famose quanto illegali Covert Operation, finanziarono le attività politiche di mezzo mondo per scongiurare il pericolo comunista e bolscevico, influenzando, ad esempio, i governi dell’America Latina e dell’Italia stessa 2.

Capitolo finanziamenti a parte, i pentastellati sembrano caduti in una fase di crisi politica, d’identità e, di conseguenza, di consenso popolare.

C’era una volta il Movimento 5 Stelle, un inedito movimento politico che si presentava agli elettori come novità antisistema, anticasta, antieuropeista, controcorrente e diverso rispetto a quello che la politica aveva fino a quel momento offerto in quanto attento ai reali bisogni della gente, vicino al popolo, contrario ad ogni forma di privilegio e di clientelismo, pronto ad aprire il Parlamento come “una scatola di tonno”.

Dello spirito originario di quel movimento non rimane pressoché nulla dato che oggi si presenta, dopo un abile e repentino cambio d’abito, sotto una nuova veste europeista, classista, clientelare, appoggiando concessioni, smantellando diritti, tutelando boss e criminali.

Attraversato da tutti questi profondi cambiamenti su una cosa il movimento è rimasto coerente: la simpatia verso i regimi dittatoriali.

Si è già detto delle presunte amicizie con Cina e Venezuela, ma non scordiamoci dell’Iran che per i pentastellati è come una seconda patria, tanto che lo stesso Di Battista si recò all’inizio dell’emergenza sanitaria, si dice, per studiare e fare documentari 3.

Cina, Venezuela ed Iran hanno infatti un posto d’onore nel cuore dei pentastellati, tanto da siglare accordi commerciali, proclamare strette collaborazioni e spendere parole d’elogio a suggello dell’importante e vitale rapporto tra il nostro paese e queste dittature.
Se con la Cina la ragione di questa simpatia è riconducibile ad opinabili scambi ed accordi commerciali, con il Venezuela la liaison non si limita a questo e lascia molti dubbi ancora da chiarire.
Con l’Iran l’affinità si sposta su un piano differente e merita di essere valutata più dettagliatamente.

Forse non tutti sanno che la moglie di Grillo, Parvin Tadjik, è figlia di un ricco imprenditore iraniano, Nosratollah Tadjik, che ha costruito parte della sua fortuna importando tappeti in Inghilterra 4.

L’ attività del suocero di Grillo è casualmente collegata a quella di Léon Sassoon, ricco imprenditore siriano nel settore dei tappeti orientali antichi e noto membro della famiglia Sassoon, famiglia ebraica tra le più antiche e ricche del mondo, che nel 500 fuggì dalla Spagna rifugiandosi a Baghdad e contribuendo in maniera determinante alla formazione dell’attuale Iraq.

Léon Sassoon è il padre di Enrico Sassoon, illustre think thank nell’ambito economico, presidente del Comitato Affari Economici dell’American Chamber of Commerce in Italy, membro del Comitato Esecutivo Aspen, fondatore e principale azionista della Casaleggio Associati, imparentato con i Rothschild, famiglia di banchieri ebraica che detiene il 40% di tutta la ricchezza mondiale 5 6.

Com’è possibile che la Casaleggio Associati abbia come membro fondatore una persona coinvolta in altri istituti che dovrebbero essere i nemici dichiarati di Grillo?

Gli intrecci tra Telecom, Olivetti, Casaleggio e Grillo sono ben ricostruiti da Pietro Ratto in molti dei suoi saggi, che se letti con la dovuta attenzione, possono stimolare a farsi un’idea reale e non strumentalizzata di ciò che accade realmente nel mondo dei potenti, quelli veri e non quelli dello showbiz o dei social.

Il Movimento 5 Stelle sembrerebbe quindi collegato alla “Casta” Rothschild, la casta con la C maiuscola, la più potente ed influente del Mondo.
Si tratta di potenti invisibili che governano il pianeta e che decidono chi, come e quando si debba sedere sulle poltrone più prestigiose nei posti di comando, senza che nessuno lo sappia o possa in qualche modo obiettare, che incontrano il potere politico per decidere le sorti future di uno o più Stati.

Sarebbe però delittuoso pensare che il movimento dell’anticasta per eccellenza, come lo è stato il Movimento 5 Stelle, sia legato, per chissà quale misterioso interesse o intento, alla casta con C maiuscola.

Sarebbe anche delittuoso pensare che, giunto al potere grazie ad appoggi importanti, il movimento stia volutamente indebolendo gli storici centri di potere, manovrati da mani esperte che gestiscono ricchezze e strategie e che sono ben lontane dal tendere al benessere comune, ma sono invece rivolte al benessere di pochi.
I soliti pochi, o i soliti noti, cioè quei 2.153 miliardari, come dichiarano i dati Oxfam, che da soli detengono più ricchezza di quella di 4,6 miliardi di persone, circa il 60% della popolazione mondiale.

Sarebbe infine delittuoso pensare che la creazione del movimento rientrava e rientri in una strategia di ben più ampie vedute e trame, come esautorare il parlamento dal voto, tacciare o cacciare i dissidenti, vendere l’Italia a politiche volte all’aumento incondizionato del debito dandola così in pasto alle banche, proprio quelle banche cui i Rothschild, detenendo il controllo, hanno costruito la loro immensa fortuna economica.

Sarebbe davvero delittuoso ma “A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”.

Questa frase viene spesso attribuita ad Andreotti; in realtà fu lo stesso politico ad avere ammesso di averla sentita per la prima volta nel 1939 dal cardinale Francesco Marchetti Selvaggiani, Vicario di Roma, che a sua volta citava colui a cui va attribuita la paternità della frase, papa Pio XI.

È invece certamente attribuibile ad Andreotti la paternità della frase “Io distinguerei le persone morali dai moralisti, perché molti di coloro che parlano di etica, a forza di discuterne non hanno poi il tempo di praticarla”.

E forse il Movimento 5 Stelle, a forza di parlare di etica, non ha più tempo per praticarla!

 

 

Fonti:

  1. IL TEMPO | Beppe Grillo con la mascherina prima di Natale. Furono i cinesi ad avvisarlo del virus? | 03/05/2020
  2. A. Varsori | Storia delle relazioni internazionali dal 1919 ad oggi
  3. IL MESSAGGERO | Di Battista va in Iran, il viaggio che imbarazza i grillini e spiazza il ministro Di Maio | 05/01/2020
  4. Pietro Ratto I Rotschild e gli altri
  5. KATEHON | Chi è Enrico Sassoon, padrino di “Casaleggio Associati” e “Movimento 5 Stelle”?
  6. Oxfam Italia | La ricchezza globale resta concentrata al vertice della piramide distributiva | 20/01/2020
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