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Mercoledì, 11 Dicembre
Condotta impropria e violazione di un obbligo di legge: accadde oggi la storia di Rosa Parks

Era il 1° dicembre 1955, a Montgomery nello stato americano dell'Alabama.
Per effetto di una legge dettata da discriminazione e ignoranza, che obbligava le persone di colore a cedere il proprio posto ai bianchi nel settore comune, accadde uno degli avvenimenti che ebbe più risonanza mediatica in tutti gli Stati Uniti e nel mondo.

Lei era Rosa Louise Parks, una attivista statunitense che, all'età di 42 anni, divenne The Mother of the Civil Rights Movement, ovvero la madre del movimento dei diritti civili.

A distanza di 64 anni apprendiamo che la storia, per molti versi, non ha ancora insegnato nulla: in nome della "scienza" si compiono ancora atti di razzismo che non riguardano solo il colore della pelle, la fede religiosa, ma perfino lo stato di salute di una persona o di un bambino.
Tutto ottenuto mediante arretratezza culturale, incompetenza e scarsa informazione e censura dai canali mediatici che optano maggiormente a dare spazio al "pensiero unico".

Siamo difronte ad un fenomeno che si sta per ripetere? Perchè ciò che sta avvenendo in molte scuole italiane ha molti elementi in comune, in nome di una legge che nulla ha a che fare con la salvaguardia della salute collettiva.

Rosa Parks, quel giorno di un 1° dicembre di molti anni fa, salì sull'autobus che doveva riportarla a casa dopo una giornata di lavoro come tante altre.
Non trovando altri posti liberi, occupò il primo posto dietro alla fila riservata ai soli bianchi, nel settore dei posti comuni.
Difronte all'invito ad alzarsi e spostarsi in fondo all'automezzo per cedere il suo posto ad un passeggero bianco salito dopo di lei, si rifiutò di muoversi, mantenendo difronte a tanta discriminazione un atteggiamento calmo, sommesso e dignitoso.

Per questo venne arrestata da due agenti di polizia che l'autista fece intervenire, con l'accusa di condotta impropria e per aver violato le norme cittadine che obbligavano le persone di colore a cedere il proprio posto ai bianchi nel settore comune, quando in quello a loro riservato non ve n'erano più disponibili.

E' importante questo passaggio:

Quella notte, cinquanta leader della comunità afroamericana, guidati da un pastore protestante, Martin Luther King, si riunirono per decidere le azioni da intraprendere per reagire all'accaduto, mentre già avevano avuto luogo le prime reazioni violente. Il giorno successivo incominciò il boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, protesta che durò per 381 giorni; dozzine di pullman rimasero fermi per mesi finché non venne rimossa la legge che legalizzava la segregazione. Questi eventi diedero inizio a numerose altre proteste in molte parti del paese. Lo stesso King scrisse sull'episodio descrivendolo come «l'espressione individuale di una bramosia infinita di dignità umana e libertà», aggiunse che Rosa «rimase seduta a quel posto in nome dei soprusi accumulati giorno dopo giorno e della sconfinata aspirazione delle generazioni future».

Nel 1956 il caso di Rosa Parks arrivò alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che decretò, all'unanimità, incostituzionale la segregazione sui pullman pubblici dell'Alabama. Da quel momento, Rosa Parks diventò un'icona del movimento per i diritti civili.

Fonte: Wikipedia

 

Tutto avvenne nel "nome della scienza", la stessa che oggi mette sotto attacco molto di quello che viene utilizzato per la cura della persona, in piena libertà di scelta.
Dalla prevenzione vaccinale alla omeopatia, dall'alimentazione comune fino al veganismo.
Tutto intessuto di questioni che dalla scienza vorrebbero attingere, ma con infiltrazioni economiche che portano poi a scelte normative che non vanno oltre a mera politica sanitaria.
Senza attinenza con la reale volontà di salvaguardare la salute della collettività.

Ricordare un avvenimento storico, accumulare dei ricordi, la memoria in generale, sono tutti elementi che contribuiscono alla formazione della personalità di un individuo, nell'insieme delle sue idee e dei suoi valori.

Nonostante questo, ci sarà chi cercherà di rendere fuorviante un articolo come questo che non fa altro che trovare elementi comuni tra il passato e gli accadimenti attuali.

Ma ricordiamoci che come allora, decreti attuativi trasformati in legge dai politicanti di turno, che spesso nascondevano ben altri interessi rispetto alle apparenze, hanno solamente creato danni.
Grazie alla lotta civile, anche quella pacata, onesta, non aggressiva, dopo molti anni sono stati aperti gli occhi della collettività e a distanza sono emersi tutti quegli errori che sono stati corretti dall'umanità di chi deve vigilare.

Purtroppo, non senza vittime. Ricorderemo sempre che chi resta in silenzio, è anche complice di quanto sta avvenendo.
E l'ignoranza non è la condizionale che rende meno responsabile chi ha vissuto il momento storico.

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