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Giovedì, 26 Maggio
Nuovo DPCM: varcato un confine che doveva essere invalicabile!

Lo aveva annunciato l'attuale Presidente del Consiglio Draghi all'ultima conferenza stampa del 10 gennaio 2022.
Alla presentazione dell'ennesimo DPCM evidenziava che da li a qualche giorno sarebbe uscito un ulteriore Decreto che avrebbe chiarito quali servizi essenziali sarebbero stati ancora concessi a chi ancora non si sarebbe sottoposto alla terza vaccinazione.

Si perché del resto la famigerata fazione dei "novax", tanto nella bocca del candidato alla alta carica dello Stato, si sta rialimentando di quella parte della popolazione che nemmeno immaginava di poter essere etichettata come tale.

I pochi giorni sono diventati qualcosa in più, ma c'era da risolvere il nodo "supermercati" e "ipermercati", che scontentava parecchio diversi esponenti del Governo.
Ed ecco che siamo arrivati al delirio più assoluto, dove dei DPCM che dovrebbero occuparsi di sanità, in realtà sono divenuti solo atti di discriminazione e una violenta battaglia nei confronti di una parte del popolo che di certo non si fa conquistare.

Restiamo in attesa che tutto sia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e la reazione degli italiani.

Il DPCM viene pubblicato sul sito del Governo, non avendo ancora trovato spazio nelle pagine che ne ufficializzano l'entrata in vigore.
Dall'1 febbraio quindi, leggendo le cinque pagine dedicate, compresi allegati, una fetta importante della popolazione non potrà entrare in molti esercizi commerciali per poter fare la spesa.

A questi si aggiungono anche servizi postali, bancari e finanziari, ai quali si potrà accedere solo attraverso il green pass.
Il tutto per una apparente durata di due mesi, fino al 31 marzo 2021, a meno che il Governo o il Consiglio dei Ministri non avvalli qualche altra delirante pazzia pensando di convincere cittadini che ora sono stanchi.

E non si tratta di una ipotesi remota, dato che anche altri organi di informazione hanno portato alla luce un Disegno di Legge che vorrebbe portare un differimento per l'utilizzo del sistema di allerta Covid-19 dalla fine del 2021 al 31 dicembre 2022.
Un DDL che non si occupa della proroga dello stato di emergenza, già portato al 31 marzo 2022, ma di tutti quegli strumenti digitali atti al monitoraggio dei sistemi di allerta.

Quando le voci della scienza parlano di una epidemia che sta divenendo endemica, in un periodo dell'anno in cui i virus influenzali iniziano la loro naturale parabola discendente, gli italiani non ce la fanno più.
Siamo arrivati al paradosso che il Governo ha voluto elencare ciò che sarebbe concesso, lasciando fuori tutta una serie di attività commerciali che non considera primarie: evidentemente vestire un bambino, anche per tenerlo al sicuro e seguirlo psicologicamente nelle sue esigenze di crescita, che non sono secondarie, per il Governo non è importante.

Oggi, un pò sconvolti dal varco di un confine che doveva essere invalicabile, non abbiamo molto da aggiungere, facciamo nostra la pubblicazione di una notizia di storia recente che ha riguardato la Grecia, perchè se la classe dirigente resta questa, l'Italia non sarà molto lontana:

Il 4 febbraio 2015 il Presidente della BCE Mario Draghi, decise di non non accettare più titoli di Stato greci. Per la paura di una corsa agli sportelli, in previsione di uno stop del flusso di denaro, la Grecia fu costretta a bloccare il prelievo bancomat ponendo il limite di 60 euro a persona al giorno.

Dal primo febbraio 2022 il Presidente del consiglio dei Ministri Mario Draghi, ha deciso di impedire ai pensionati di prelevare la propria pensione.

Senza la presunzione di essere migliori dei greci, ma con tutta l'umiltà, ci viene da pensare, più una speranza, che gli italiani alzeranno la testa e non si faranno calpestare, proprio per quel know how e per quella capacità imprenditoriale, sociale e di solidarietà che ci ha contraddistinto negli ultimi decenni in tutto il mondo.

 

Fonte:

  1. Sito Governo Italiano | DPCM del 21 gennaio 2021
  2. Sito Governo Italiano | DDL 2448-quinquies | Differimento del termine per l'utilizzo del sistema di allerta COVID-19

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