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Sabato, 24 Agosto
Raccomandazione al sapore di imposizione: quando vaccinarsi diventa un dogma

Non bastava il DDL 770 a proporre ossimori liberticidi, ci ha messo lo zampino anche l’Unione Europea.

Ebbene la Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 7 Dicembre 2018 ricalca alla perfezione il trend del disegno di legge attualmente in discussione in Senato, se non fosse che il DDL nostrano è molto di più del solito pasticcio all’italiana.

A differenza della legge 119/2017 oggi in vigore, il DDL 770 è infiocchettato ad arte per risultare vago al punto giusto, quanto basta per essere arbitrariamente applicabile a seconda dei chiari di luna governativi.

Tutto calcolato, tutti appassionatamente d’accordo sulle vaccinazioni in questa Europa dai freddi profumi sovranazionali.

Le raccomandazioni della Commissione

Metodo di convincimento attraverso piani scolastici e formativi, guerra aperta ai dubbiosi e agli esitanti, campagne informative di regime che ricordano le pratiche di indottrinamento del secolo scorso, eradicazione del morbillo quale patologia da allarme rosso.

Parafrasando tutto ciò, è evidente che come Stato abbiamo perso la sovranità nazionale, ormai ridotto ad una mera colonia europea senza arte né parte.

Le contraddizioni

Il punto 5 della Gazzetta sembra porre l’individuo al centro dell’attenzione, tuttavia, il DDL 770 non prevede alcun piano sanitario personalizzato:

Occorre un intervento volto a rafforzare il dialogo con i cittadini, per comprendere le loro preoccupazioni e i loro dubbi reali in merito alla vaccinazione e per affrontare adegua­tamente tali questioni, in base alle esigenze individuali.

Viceversa, la lotta imperterrita riproposta in tutte le salse sulla Gazzetta Europea verso chi si pone dubbioso, scettico, preoccupato o smarrito sembra cozzare con quanto, invece, previsto nel DDL 770:

promozione dell’adesione volontaria e consapevole alle vaccinazioni previste dal PNPV attraverso piani di comunicazione ispirati ai princìpi della trasparenza e indipendenza delle fonti informative, al fine di consolidare la fiducia nel Servizio sanitario nazionale in materia di prevenzione vaccinale e la sua reputazione.

 

Non può esservi trasparenza nè indipendenza ove vige la censura. Così come, allo stesso modo, non può esservi obbligo flessibile.

Immunità di Legge

Non solo il titolo di un recente libro sull’argomento, ma il segno tangibile dello scenario che si sta aprendo davanti ai nostri occhi, sia attraverso il DDL 770, sia attraverso i dettami della Gazzetta Europea: sdoganare l’obbligo vaccinale da 0 a 99 anni, mascherato da piano di prevenzione ed eradicazione delle malattie infettive, attraverso la scarnificazione del diritto all'autodeterminazione del cittadino e alla libertà di scelta terapeutica.

Fame di dati

Anagrafe vaccinale, schedatura europea.
È curioso come oggi si possa affermare quali siano le coperture vaccinali in Europa, senza che l’Italia stessa disponga di una sua anagrafe vaccinale. Come si è potuto dire che le coperture erano scese se il nostro SSN ignora lo stato vaccinale di buona parte delle persone residenti sul territorio?

Su quali basi, senza dati certi, è entrato in vigore un decreto legge, poi legge e ora nuovamente in discussione come disegno di legge? Forse nel 2020 lo scopriremo, l’anno della svolta e dell’eradicazione del morbillo in Europa.

 

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