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Giovedì, 18 Aprile
#VACCINEGATE: Le analisi CORVELVA in mano ai massimi vertici istituzionali

Questo quanto affermato da componenti del Governo che per operatività siedono accanto alle poltrone della Sanità.
Siamo a un mese dalla scadenza entro cui le regioni devono trasmettere al Ministero della Salute (con un paio di settimane d'anticipo rispetto al solito) i dati reali sul numero dei bambini vaccinati.
Notizie provenienti da una stampa parrebbe particolarmente informata, affermano che nel 2018 "si potrebbe essere scesi sotto la soglia del 95%".

Difronte a questo allarmismo, si sono però fatte spazio le analisi dell'associazione veneta CORVELVA, che hanno alzato un vespaio nelle stanze della scienza italiana.
Lo scenario scientifico ha visto contrapporsi alte cariche istituzionali come il Presidente dell'Ordine dei Biologi, il senatore Vincenzo D'Anna, e altri rappresentanti della scienza italiana che mantengono la loro propaganda affermando che i vaccini sono "totalmente puliti e sicuri", ma senza fornire dati a suffraggio.

Quanto di più lontano invece da quello che emerge nuovamente dai primi risultati pubblicati sempre da CORVELVA che, proprio nella giornata di ieri, ha messo a disposizione delle istituzioni altri dati allarmanti emersi da analisi fatte su un altro vaccino.
Si parla dell'Hexyon, un vaccino esavalente che viene anch'esso somministrato dal secondo mese di vita del bambino:

In questo campione di Hexyon (esavalente) sono state riscontrate, come per i precedenti vaccini analizzati:

  • Contaminazioni chimiche provenienti dal processo di lavorazione o da contaminazioni crociate con altre linee di produzione .
  • Tossine chimiche.
  • Glutaraldeide

A differenza di quanto accaduto con Infanrix Hexa, sottolineiamo con la medesima metodica, sono stati riscontrati:

  • Antigeni proteici dei tossoidi della difterite, tetano, pertosse.

La precisazione qui sopra viene anche dal fatto che illustri ricercatori si erano impegnati, durante la pausa natalizia, nel cercare di "smontare" le analisi svolte dai laboratori indipendenti che avevano ricevuto ordine di effettuare tutte le analisi. E tra le critiche quella che nella metodologia usata per i precedenti lotti l'errore era proprio quello che aveva portato a non rilevare i tossoidi per creare quella immunizzazione che il vaccino dovrebbe portare.
Il fatto che con la stessa metodologia gli antigeni proteici dei tossoidi hanno permesso di trovare almeno tre di quelli contenuti nell'esavalente smentisce appunto chi aveva mosso queste obiezioni.

Già nei giorni scorsi la stessa Dottoressa Bolgan, figura attiva nel processo di analisi portato avanti dai lavori commissionati da CORVELVA, aveva voluto rispondere a chi aveva criticato aspramente i metodi utilizzati, e lo fa dalle stesse pagine de IL TEMPO:

Prima di tutto desideriamo ringraziare gli utilissimi commenti forniti da coloro che hanno visionato i risultati delle analisi, effettuate nell'ambito di attività di ricerca scientifica, relative ai prodotti Priorix tetra ed Infanrix Hexa. Le criticità esposte sono infatti state utilissime al fine di aggiungere integrazioni tecnico-scientifiche in grado di chiarire il lavoro svolto. Crediamo infatti che solo attraverso una sana comunione di visioni scientifiche si possa giungere a conclusioni sui dati ottenuti che possano essere utili per l'intera comunità scientifica e per le persone che si rivolgono a lei.

Ora protagonista dello step successivo è un vaccino esavalente che nei suoi risultati non si discosta di molto dal suo "collega", l'Infarix Hexa.
Di seguito la prima parte della stesura offerta dallo Staff dell'associazione veneta attraverso il proprio sito Internet:

Ringraziando per la pioggia di critiche che abbiamo ricevuto sulle nostre metodiche (in riferimento ai precedenti risultati delle analisi chimiche di Infanrix hexa e Priorix Tetra), non siamo per nulla lieti di comunicarvi che, anche nell’esavalente Hexyon, abbiamo riscontrato delle problematiche, ma se non altro stavolta qualche antigene è stato rilevato (ovviamente con lo stesso tipo di analisi, stessa metodica con cui secondo alcuni “scienziati” non avremmo mai trovato nulla…).
Alle contestazioni e critiche di tipo tecnico mosse nelle ultime settimane, abbiamo risposto qui (link) con la relazione finale delle analisi. Suggeriamo la lettura e la diffusione di questo documento, insieme al resto, perché le spiegazioni sono piuttosto circostanziate e precise.

In questo campione di Hexyon (esavalente) sono state riscontrate, come per i precedenti vaccini analizzati:

 Contaminazioni chimiche provenienti dal processo di lavorazione o da contaminazioni crociate con altre linee di produzione.
 Tossine chimiche.
 Glutaraldeide.

A differenza di quanto accaduto con Infanrix Hexa, sottolineiamo con la medesima metodica, sono stati riscontrati:

Antigeni proteici dei tossoidi della difterite, tetano, pertosse.

Non è stata invece riscontata la presenza di:

Antigeni proteici di epatite B, Haemophylus influenzae B, Poliomielite 1-2-3.
Formaldeide, fenossietanolo, residui di antibiotici indicati nella composizione

Stavolta non è stato trovato un polimero, insolubile e indigeribile, come nel caso dell’Infanrix Hexa (link report https://goo.gl/FaitUS), a riprova che il problema non stava nella metodologia, bensì nel prodotto.

Anche in questo caso, comunque, ci troviamo di fronte ad un prodotto che NON sembra contenere quanto dovrebbe contenere. Ovvero, di 6 antigeni, ne sono stati rilevati solo 3.

Oltre a ciò, sono stati riscontrati ben 216 segnali di contaminanti chimici di cui il 30% noto, tra questi troviamo vari residui di lavorazione e probabili contaminazioni crociate da altre linee di produzione, similari alle precedenti analisi.
Tra questi segnali sono state identificate anche 16 (sedici) tossine chimiche, probabilmente provenienti dal processo di lavorazione degli antigeni o da altri processi di produzione presenti nella sede di produzione del vaccino.

Ribadiamo il concetto: noi stiamo indagando la qualità dei vaccini e di conseguenza possiamo trarre anche delle informazioni sulla loro sicurezza ed efficacia e in realtà ci risulta difficile capire come sia possibile affermare che questi vaccini siano in grado di formare anticorpi protettivi contro tutte le sei malattie per le quali ci si vorrebbe proteggere e ci risulta ancora più difficile capire come possa essere stabilito che questi contenuti non siano tossici nei neonati, visto che si trova traccia di numerosi composti non identificabili tramite le principali banche dati. Come sempre, attendiamo il parere della comunità scientifica in merito.

In conclusione, anche l’esavalente Hexyon, come già Infanrix hexa, secondo la metodica da noi commissionata, lascia enormi dubbi sia sull’efficacia che sulla sicurezza…
Proseguiamo, e attendiamo risposte.

Nota: le presenti analisi su Hexyon e quelle su Gardasil 9 che pubblicheremo nelle prossime ore, andranno ad aggiungersi alle altre nell’esposto in Procura.

 Download: CORVELVA-Report-analisi-composizione-chimica-Hexyon.pdf

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