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Sabato, 04 Dicembre
Trieste incontra il Governo: abrogazione del greenpass e obbligo vaccinale senza margine di trattativa

Lo slogan omai rieccheggia in tutte le piazze d'Italia e non accenna a perdere la sua portata.

Da Nord a Sud gli italiani sono stanchi delle discriminazioni derivanti non solo dalla normativa che dal 15 ottobre è andato a toccare quello che è l'orgoglio e la dignità di ogni lavoratore.

L'articolo 1 della Costituzione recita che "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro", ma questo è quello che hanno dimenticato i governanti diretti dal Ministro Draghi che oggi si trova a dover gestire un dissenso di un movimento che peraltro vede lottare, spalla a spalla, persone che nell'ambito della propria salute hanno fatto scelte diverse, in piena libertà, nel contesto della vaccinazione.

L'incontro che si doveva tenere questa mattina con la delegazione del Governo, rappresentata in se solo dal Ministro Patuanelli, si è conclusa.
Si apprende, da un comunicato pubblicato due ore dopo, che le richieste sono state ferme e senza margine di trattativa: abrogazione del greenpass e di ogni obbligo vaccinale, che al momento coinvolge i sanitari.

Trieste ha saputo muoversi, dimostrando la forza e l'intelligenza di fare un passo di lato, annullando un corteo - venerdì - e una manifestazione che, per come si stava preconfigurando, avrebbero potuto portare ad un ulteriore scontro con gente che da giorni ribadisce la caratteristica principale delle manifestazioni: la pacificità.

Si è tenuto questa mattina a Trieste l'incontro con il portavoce del Governo, il Ministro Patuanelli, e i portavoce triestini del Coordinamento 15 ottobre che vede tra gli altri la presenza di Stefano Puzzer, ormai punto di riferimento della lotta nella città divenuta simbolo, nelle ultime settimane, del movimento no greenpass nazionale.

Un comunicato è arrivato dallo stesso Comitato che riportiamo integralmente qui a fondo articolo.

«Stefano Puzzer, per conto del Coordinamento 15 ottobre, ha presentato con fermezza le richieste del popolo che si è radunato nelle piazze di tutta Italia in questi mesi.
Ha chiesto l’abrogazione del green pass e dell’obbligo vaccinale (attualmente previsto solo per i sanitari), l’impegno ad astenersi da ogni forma di violenza nei confronti dei pacifici manifestanti e le formali scuse del Governo alla città di Trieste e a tutti i manifestanti per i fatti del 18 ottobre».
Questo quanto si apprende dal Comunicato, dove si aggiunge «Il ministro Patuanelli ha evidenziato e ringraziato Stefano Puzzer per il senso di responsabilità dimostrato con la decisione di annullare, per questioni di sicurezza, le manifestazioni che erano in programma nelle giornate del 22 e 23 ottobre a Trieste e, dopo aver riepilogato la gestione della pandemia e le misure assunte in tal senso dal Governo, si è impegnato a riferire tutte le istanze del Coordinamento martedì 26 ottobre nel corso del prossimo Consiglio dei Ministri».

Tutta Italia deve unirsi a queste parole, compresa anche la richiesta di "formali scuse del Governo alla città di Trieste e a tutti i manifestanti" per quanto avvenuto lo scorso 18 ottobre, un grave esempio di mal gestione delle forze dell'ordine che devono essere impegnate per l'incolumità di tutti.

Comunicato stampa 23 ottobre

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