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Mercoledì, 02 Dicembre
Uso delle mascherine a scuola: anche il Garante dell'adolescenza non ci sta!

A seguito della pubblicazione del DPCM del 3 novembre scorso, entrato in vigore il successivo 6 novembre, sono diverse le figure che hanno posto sotto lente di ingrandimento quanto contenuto nel documento stesso, in merito all'uso delle mascherine a partire dalla scuola primaria.

Ad aggravare la situazione anche una nota del Ministero dell'Istruzione 1 del 9 novembre, emanata con l'intento di dare un significato a quanto contenuto nel DPCM, citando un nuovo verbale del Comitato Tecnico Scientifico del giorno prima.
Una nota ministeriale con seri problemi di significato e di semantica, dato che alla fine ha solo contribuito a alimentare confusione da un lato, e a una presa di posizione da parte di diverse associazioni, coordinamenti e comitati di genitori di tutta Italia che hanno sollevato seri dubbi sulla validità.

A questo si aggiunge il non meno importante intervento da parte dell'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza 2 che, dalla sua sede di Fiumicino, invia una lettera all'attenzione del Dr. Miozzo, coordinatore del CTS, sollevando non poche perplessità sulla posizione assunta in merito all'uso della mascherina al banco.

Lo stesso lavoro fatto ieri anche da CReLDiS, il Coordinamento Regionale Lombardia Diritti e Salute, che attraverso il proprio team legale ha messo a disposizione di tutti i genitori una lunga lettera da inviare alla dirigenza scolastica.
Un documento ben argomentato e con mero spirito collaborativo, che non lascia spazio a fraintendimenti citando protocolli e linee guida anti-contagio.

Siamo ormai abituati all'uso dello strumento del DPCM da parte del Governo Conte da farlo entrare ormai nel lessico quotidiano senza arrivare a fraintendimenti, ormai di questi documenti ne abbiamo perso il conto.

E' però paradossale quando, a seguito di un DPCM, uno dei ministeri coinvolti come quello dell'Istruzione debba uscire qualche giorno dopo con una nota ministeriale, incaricata di spiegare il significato del DPCM stesso arrivando perfino a citare un nuovo verbale del Comitato Tecnico Scientifico.

Sono mesi ormai che in Italia comitati, coordinamenti e associazioni di categoria cercano di farsi sentire da un Governo sordo che, nonostante i notevoli errori commessi, l'inerzia, e le omissioni, non è nemmeno in grado di spiegare ciò che emana con l'intento di bloccare l'epidemia Covid.

Questa mattina il Prof. Roberto Tasciotti, in nome dell'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, invia una lettera al coordinatore del Comitato Scientifico che non lascia spazio a fraintendimenti e che riportiamo per esteso:

Egregio Dr Miozzo,

ho letto sulla rivista “Orizzonte Scuola” del 7 novembre che, durante il Tavolo nazionale permanente, lei è intervenuto affermando che il CTS ha espresso consenso unanime per l’uso obbligatorio della mascherina durante tutte le attività scolastiche in presenza, anche con il distanziamento di 1 metro in contesto statico: la decisione è stata assunta in considerazione del fatto che in questo momento la curva epidemica è in preoccupante crescita e si rileva un rischio di contagio alto.

Ha anche sottolineato che nei contesti sanitari, sicuramente più stressanti per l’integrità della mascherina chirurgica, la stessa viene cambiata ogni quattro ore. A scuola, quindi, tale tempistica potrà essere prevista solo per i docenti che dovessero svolgere attività didattica per più di quattro ore. Gli studenti, invece, potranno usare la medesima mascherina per l’intera giornata a scuola.

Le inoltro questa mia nota per chiederle di poter avere il verbale della riunione del CTS.

Le esprimo le mie perplessità in merito a questa posizione, se tale è, in merito all’obbligo della mascherina anche quando si sta al banco.

Possono bambini e ragazzi sopportare la mascherina per 6 od 8 ore?
Le linee guida del 6 giugno 2020 dell’OMS, nell’enunciare gli svantaggi delle mascherine elencano:

  • possibile rischio di auto-contaminazione se le mascherine mediche non vengono cambiate quando sono umide o sporche:
  • possibile insorgenza di mal di testa e difficoltà respiratorie;
  • possibile sviluppo di lesioni, dermatiti o peggioramento dell’acne sul viso;
  • difficoltà nel comunicare chiaramente.

Tra le precauzione da prendere:

  • cambiare la mascherina appena diventa umida

Gradirei da lei alcune risposte tali da rassicurare le famiglie, considerato che sta montando una seria protesta riguardo all’obbligo delle mascherine in staticità.

Non riesco a comprendere come possano alunni di 6-14 anni, che non attuano il tempo pieno o prolungato, mantenere per tutta la giornata scolastica di 6 ore la stessa mascherina senza che perda l’efficacia per cui sono costretti a metterla.

Con la speranza di poter avere risposte ai miei quesiti.

Le invio cordiali saluti

Il Garante
Prof. Roberto Tasciotti

La lettera completa la trovate nelle fonti di questo articolo.

Non per ultimo, come abbiamo anticipato, il lavoro del Comitato Regionale Lombardia Diritti e Salute, che dalla regione da dove tutta la tragedia è partita nella fase 1 dell'epidemia, nella giornata di ieri ha messo a disposizione dei genitori una lunga lettera da inviare ai dirigenti scolastici.
L'intento non è la diffida o l'attacco, ma mostrare a chi oggi dirige le scuole, che le famiglie sono disposte a un mero spirito collaborativo e sono intenzionate ad aiutare le scuole stesse in quella deriva sanitaria che le ha coinvolte soprattutto in questo ultimo decennio.

Dalla pagina del canale Facebook questo il post di presentazione del documento:

A seguito dell’entrata in vigore del DPCM del 3 novembre 2020, si sta dibattendo sull'obbligatorietà o meno dell'uso continuativo delle mascherine anche in condizione di staticità al banco, anche laddove sia garantito il distanziamento di un metro tra gli alunni.

CReLDiS ha deciso di mettere a disposizione di chiunque uno scritto da inviare al proprio dirigente scolastico, in piena libertà e in pieno spirito collaborativo, che evidenzia tutte le criticità dell’uso della mascherina in classe.

La documentazione è stata realizzata pro-bono dagli avvocati del nostro team. In allegato trovate anche il file word dal quale potrete estrapolare il testo che dovrete personalizzare con i vostri dati.
Si tratta di un documento che deve servire come aiuto in una azione attiva nei confronti dell’istituto scolastico, al fine di chiarire con la dirigenza quali siano le reali condizioni per un uso proficuo e collaborativo dei dispositivi di sicurezza individuale, e quando usarli.

Anche questo documento lo trovate tra le fonti.

La partita non è affatto chiusa: una parte dell'Italia ha acceso le antenne, i conti non tornano sull'andamento dell'epidemia e i dati che di giorno in giorno vengono forniti dal Governo e dal mainstream, tra chi sostiene esserci ospedali pieni, e un sito come quello della Protezione Civile che evidenzia una situazione ben diversa dalla tragedia dipinta da alcuni personaggi che occupano anche posizioni di rilievo nel contesto sanitario nazionale.

 

 

Fonti:

  1. pdfNota Ministeriale | 9 novembre 2020 | Uso delle mascherine. Dettaglio Nota 5 novembre 2020, n. 1990
  2. pdfAutorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza | 11 novembre 2020 | Lettera al Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Dr. Agostino Miozzo
  3. pdfCReLDiS Coordinamento Regionale Libertà Diritti e Salute | 10 novembre 2020 | Lettera ai dirigenti scolastici sull'uso della mascherina

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