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Giovedì, 18 Aprile
Convegno a Milano: "Vaccini, perchè l'informazione diventa fondamentale"

Nel pomeriggio di ieri, presso l'Auditorium Stefano Cerri di Milano, si è tenuto un importante evento informativo sul tema della prevenzione vaccinale, con il patrocinio morale di Regione Lombardia.
L'associazione CIVES UNIVERSI, noto centro internazionale di cultura, sceglie di organizzare l'importante dibattito e per l'occasione invita qualificati relatori provenienti dal capoluogo milanese e dalle zone limitrofe del Nord Italia.
Il tutto in una location utile per accogliere un folto numero di operatori sanitari e cittadinanza, che poteva mostrarsi interessato al dibattito.

Ma gli organizzatori e i relatori vengono disattesi nelle loro aspettative.
L'evento rischia di saltare per la scarsa partecipazione, solo la presenza di un piccolo gruppo di genitori, provenienti da varie zone di Milano e di alcune città limitrofe, consente l'avvio dell'importante confronto. Con qualche sorpresa.

Lo scopo del noto centro culturale, nonchè organizzatore dell'evento, era quello di proporre una occasione che avesse, come si apprende anche dai volantini distribuiti nella sala, l'obiettivo di avere maggiori informazioni da autorevoli esperti.

Tra gli altri, Maurizio Bonati (Dipartimento salute Pubblica dell'Istituto Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" di Milano), Mariagrazia Fasoli (già direttrice SERT, attività clinica, gestione progetti sovrazonali relativi alle patologie correlate alle dipendenze patologiche), Ugo Moretti (Professore associato presso il dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica, Università di Verona), Anna Rita Benincaso (dirigente Medico della Casa Pediatrica Fatebenefratelli di Milano), Vania Giacomet (Responsabile dell'Unità Semplice di Infettivologia Pediatrica presso il Dipartimento di Pediatria - AO L Sacco - Università di Milano) e Fabrizio Pregliasco, Professore Ordinario presso l'Università degli Studi di Milano, che cura la relazione di apertura.

Grande assente, anche se citato nella locandina, il noto professore di fama internazionale Giulio Tarro, che avrebbe dovuto relazionare sul tema dei "virus e vaccinazioni nel futuro della medicina".

Dell'evento se ne è appreso anche questa mattina presso la trasmissione di Mattino 5 su Canale 5, condotto da Federica Panicucci, dove il Prof. Fabrizio Pregliasco, presente in studio, fa un breve riferimento:

Giusto ieri ero a un convegno sui vaccini, siamo stati in qualche modo, come dire, bloccati da una piccola quota di genitori, ma molto attiva, e agitata e inconcludente rispetto a negatività verso la vaccinazione.

Si trattava di genitori ideologicamente contrari alle vaccinazioni.

fonte: Mediaset

Buona abitudine degli organi di stampa, siano essi cartacei, telematici o del mainstream televisivo, sarebbe quello di consentire il "diritto di replica", quando da certe affermazioni si fa riferimento a persone NON presenti o comunque impossibilitati a poter replicare nella stessa sede.

Ricordiamo che l'Ordine dei Giornalisti infatti cita espressamente:

L’art. 8 della legge sulla stampa 47/1948 stabilisce che “il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell’agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale”.

fonte: Ordine dei Giornalisti - Consiglio Nazionale

Siamo certi che la nota trasmissione televisiva, se sollecitata, non avrà alcun problema a consentire una replica da parte dei genitori citati.

Ma la nostra redazione ha voluto comunque intervistare chi era presente, per capire cosa effettivamente è avvenuto nelle ore pomeridiane presso l'Auditorium.
A corredo delle risposte sono stati forniti audio, video e fotografie che hanno evidenziato una situazione diversa da quella dipinta dal professore milanese.

Qui di seguito la breve intervista a uno dei portavoce.

D.: Un evento informativo sui vaccini. Per quale motivo vi siete presentati e con quali finalità?

R.: Abbiamo appreso dell'evento direttamente dalla CIVES UNIVERSI nello scorso dicembre 2018, quando l'associazione era ancora nella fase embroniale di organizzazione.
Il Prof. Frigerio, presidente dell'associazione, ebbe un contatto con il direttivo del comitato Genitori del NO Obbligo Lombardia, un semplice comitato di genitori, formatosi nel 2016, che ha sempre avuto a cuore il tema della prevenzione vaccinale, ancora prima dell'arrivo del Decreto Legge Lorenzin.

Durante quel primo contatto, venne spiegato che l'intento era quello di creare un contraddittorio, dove poter dibattere in modo concreto, responsabile, e soprattutto utile per la cittadinanza, sul tema vaccinale e della prevenzione.

Il convegno doveva quindi vedere sul palco relatori che potevano avere anche visioni divergenti, ma con l'intento di trovare dei punti di incontro e quindi appianare tutte quelle eventuali problematiche che oggi portano alla mancanza di fiducia e all'esitazione nei confronti della pratica vaccinale. Spesso per l'inefficienza delle strutture atte a tale scopo.

Il 20 dicembre, arrivò purtroppo un comunicato via mail che illustrava, da parte del centro culturale, un cambio di strategia, che poteva comunque apparire più che lecito: a causa di una maggioranza di relatori disponibili a favore dei vaccini, venne deciso di rimanere su quella linea.

Il Prof. Frigerio mantenne comunque un più che cortese contatto con i genitori del comitato lombardo, invitandoli lui stesso alla partecipazione in mezzo al pubblico, proprio per poter effettuare domande se consentito dai tempi. E questa era ed è stata la nostra finalità.

D.: Quindi, vi siete presentati con lo scopo di boicottare l'evento? Perchè dalle parole del Prof. Pregliasco questo sembra quanto avvenuto.

R.: Affatto, e ci sono anche foto, video e registrazioni che lo dimostrano. Ve le offriamo così potrete pubblicarle e mostrare quello che è l'evidenza dei fatti.
Eravamo in 25 persone, al nostro arrivo ci siamo presentati agli organizzatori, proprio per confermare la nostra presenza.

Peraltro, seppur arrivati prima dell'orario, siamo stati i primi a restare stupefatti della scarsissima presenza: considerando i relatori presenti, ci aspettavamo una grossa affluenza che ci spinse a consigliare, per chi doveva arrivare da fuori Milano, di partire con largo anticipo per la paura di non trovare posto.

Considerate che le denunce che più spesso abbiamo registrato in questo ultimo anno e mezzo da parte di molti genitori, durante i colloqui informativi e anche fuori regione, è la scarsa preparazione del personale sanitario presso le ASL.
Molto spesso si sono trovati difronte operatori costretti a leggere "manuali pronti all'uso" e solo per contrastare madri e padri ancora diffidenti sul tema dei vaccini, e mai invece con la finalità di dissipare dubbi rispetto al connubio vaccino / eventuali patologie.

Ecco, a questo evento, questi operatori avrebbero dovuto partecipare in quanto le informazioni che noi, non addetti ai lavori, abbiamo potuto apprendere sono state tante, grazie anche alla disponibilità di alcuni relatori.

D.: Ma allora perchè la testimonianza del professore che addirittura denuncia di essere stato "bloccato da genitori agitati"?

R.: Effettivamente siamo rimasti stupiti di tale affermazione, dato che lo stesso professore, durante l'evento, ha voluto confrontarsi davanti a noi lanciando qualche battuta riguardo i confronti aspri che ci sono spesso sui social network riguardo al tema.

La prevenzione ormai sta diventando un grosso problema sociale che si trascina in molti ambienti, spesso frutto di ignoranza o malafede.

Non a caso ha fatto qualche confronto tra lui e suoi colleghi che invece tengono toni più astiosi sui social, di certo non utili per abbattere quella diffidenza che cresce sempre di più nei confronti del personale medico.
Per colpa di alcuni poi a rimetterci sono coloro che invece si rendono disponibili e comprensivi verso genitori che hanno solamente paura, perchè oltre a obblighi coercitivi impostati da una Legge che fa acqua da tutte le parti, si trovano anche minacciati da personale scolastico che non conosce nemmeno a fondo la legge che pensano di far rispettare.

Probabilmente, quello che al Professor Pregliasco ha infastidito, è il fatto che gli si sia fatto notare, in fase di apertura nel grande schermo delle sue slide, che bisognerebbe smetterla con l'uso delle etichette NO VAX.

In effetti, i medici e i politici dovrebbero essere i primi a dare l'esempio e a non alimentare fazioni.
E il motivo è molto semplice: siamo tutti genitori preoccupati per la tutela della sanità pubblica, guardiamo tutti verso la stessa direzione.
Desideriamo un sistema sanitario nazionale che funzioni correttamente, che ci sia chiarezza e trasparenza, anche perchè in gioco c'è la salute di tutti i bambini, vaccinati e non, immunodepressi, epilettici, con intolleranze alimentari e ogni altra patologia. Non esistono bambini di serie B.

E comunque, consentiteci una considerazione: se togliamo i relatori, gli organizzatori e forse altre tre persone presenti, in sala c'eravamo solamente noi. Ci spiegate perchè avremmo dovuto boicottare un evento del genere, che per noi era una occasione per raccogliere le informazioni che nei centri vaccinali non otteniamo?

 

Alcune foto dell'evento, che di certo non lasciano dubbi su quanto testimoniato: un totale disinteresse nei confronti di un tema così importante da parte soprattutto di personale sanitario che in occasioni ghiotte come queste poteva avere il suo perchè.

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