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Giovedì 15 Novembre 2018
Stress ossidativo in soggetti autistici

Il termine "autismo" è stato coniato dallo psichiatra svizzero Eugen Bleuler nel 1908 per descrivere quei pazienti schizofrenici e severamente introversi. Nel 1943 lo psichiatra americano Leo Kanner diede al termine "autismo" un'accezione più vicina a quello che noi conosciamo ma la storia sulla definizione degli autismi non è stata semplici, soprattutto per i genitori. Le teorie sull'autismo dello psichiatra australiano, naturalizzato americano, Bettelheim (The Empty Fortress 1967) andavano a colpire ed incolpare i genitori e madri per la troppa freddezza.

Soggetti psichiatrici nel 1908, una definizione più consona nel 1945, un bagno gelido nel 1967 ed oggi la scienza punta il dito su una mutazione o anomalia genetica.

Spesso veniamo categorizzati come quelli che credono che l'autismo, o gli autismi per essere precisi, sia causato dai vaccini, una semplificazione che tende a ridurre al minimo il dibattito per non approfondire la tematica. Noi non sappiamo cosa causi il disturbo dello spetro autistico, sappiamo però che moltissimi studi chiedono alla comunità scientifica di suddividere la diagnosi tra autismo e un termine non ancora identificato ma che riguarderebbe un'infiammazione cerebrale cronica.

Un recente studio, febbraio 2018, suggeritoci da Sara, ci apre la medesima finestra che il Governo italiano, grazie al progetto SIGNUM (Studio sull'lmpatto Genotossico Nelle Unita Militari) e alla Commissione Parlamentare d'Inchiesta Uranio Impoverito ci avevano aperto.

“la frequenza di alterazioni ossidative al DNA e di cellule micronucleate è risultata incrementata al termine della missione (dei militari ndr), in particolare per i soggetti a prevalente attività outdoor o sottoposti a vaccinazioni in numero superiore a 5 o con vaccini viventi attenuati”

Torniamo allo studi...

Titolo: Endoprodotti della glicazione avanzata, dityrosine e disfunzione del trasportatore di arginina nell'autismo - una fonte di biomarcatori per la diagnosi clinica
 Autori: Attia Anwar, Provvidenza Maria Abruzzo, Sabah Pasha, Kashif Rajpoot, Alessandra Bolotta, Alessandro Ghezzo, Marina Marini, Annio Posar, Paola Visconti, Paul J. Thornalley and Naila RabbaniEmail author
 Pubblicato su: Molecular AutismBrain, Cognition and Behavior
 Pubblicazione: 19 February 2018

L'Istituto di Scienze Neurologiche dell’Università di Bologna ha analizzato 38 bambini con un disturbo dello spettro autistico compresi tra cinque e dodici anni, è emerso come tutti abbiano uno stress ossidativo che causa alterazioni di alcune molecole (proteine o aminoacidi) e che quindi ci sia una base biochimica nella loro patologia.

Scoperta che ovviamente è solo l’inizio di un lavoro molto più ampio ma “E’ stato dimostrato in modo incontrovertibile che in molti casi di autismo la base genetica non è sufficiente a spiegare o a far manifestare la malattia. Addirittura nel circa 65% dei casi non viene riscontrata una mutazione vera e propria ma piccole variazioni del DNA, nessuna delle quali da sola sarebbe patologica, sulle quali si innestano fattori ambientali scatenanti. Quello che è certo è che, fino a pochi anni fa, nessuno si aspettava che c’entrasse lo stress ossidativo, ovvero il fatto che le specie radicaliche siano in eccesso rispetto agli enzimi preposti a combatterle”.

Non vogliamo utilizzare questo studio per dire che la vaccinazione massiccia e ravvicinata causa uno stress ossidativo e pertanto autismo, ma vogliamo porre l'attenzione su un tema, il disturbo dello spettro autistico, che per paura non si vuole affrontare con la giusta attenzione. Questo studio va a cercare la possibilità di indentificare un test biochimico per poter eseguire una diagnosi precoce e, pertanto, poter intervenire subito.

Una nota, nelle conclusioni si fa chiaramente riferimento che tra i fattori che si sono trovati vi è anche una mucosa intestinale compromessa.

Lo Studio: https://molecularautism.biomedcentral.com/articles/10.1186/s13229-017-0183-3

Fonte: CORVELVA

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