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Sabato, 04 Dicembre
#GreenPass: le piazze di tutta Italia dicono NO. E l'EMA aggiorna i dati sulle reazioni avverse: +862 decessi

Sono bastate poche ore di organizzazione, di appelli lanciati sui social e in vari canali di messaggistica istantanea per affollare le piazze di tutto il paese.
Gli italiani non ci stanno, e al green pass dicono un sonoro no che è riecheggiato per molte ore nel pomeriggio di oggi in moltissime città.

Il tutto avviene mentre l'EMA, l'agenzia del farmaco europea, aggiorna i dati relativi alle reazioni avverse ai vaccini, compresi i decessi.

Solo ieri sono stati pubblicati da parte nostra i dati relativi alle reazioni avverse (con un dato riferito al 17 luglio scorso), ma proprio oggi vengono aggiornati i dati che vedono un aumento, in una sola settimana, del 3,7% per le reazioni avverse, 4,7% i decessi, portando così il totale a 19.790 morti a seguito inoculazione dei quattro vaccini disponibili in Italia.

862 decessi in più, principalmente riferibili al Tozinameran, più conosciuto come vaccino Pfizer, che prende il primo posto rappresentando quasi il 50% (424) del valore di incremento. I principali reaction group interessati? Disturbi cardiaci, disturbi generali e condizioni del sito di somministrazione e disturbi respiratori, toracici e mediastinici.

Ma c'è molto altro che non quadra agli operatori del settore.

Solo ieri, attraverso questo articolo, avevamo pubblicato i dati ufficiali dell'EudraVigilance (il database europeo delle reazioni avverse ai farmaci e ai vaccini) in risposta alle dichiarazioni del Presidente Draghi che sosteneva che «l'appello a non vaccinarsi è un appello a morire».

Non eravamo certi che quest'oggi sarebbero arrivati degli aggiornamenti, che invece puntualmente, dopo una settimana sono stati pubblicati.

Le reazioni avverse in totale, hanno subito un incremento del 3,56% passando da 721.516 casi segnalati, agli attuali 748.248.
Il dato più sconcertante è stato il valore di incremento dei decessi, che in una sola settimana passa da 18.928 a 19.790 decessi, con un incremento del 4,70%.

Questi dati stanno preoccupando diversi ambienti medico/scientifici.
Il valore di incremento potrebbe anche essere condizionato dal fatto che nelle settimane l'età media dei vaccinati sta calando, e per questo motivo risulta più difficile riuscire a confondere un decesso da inoculazione rispetto ad altre motivazioni apparenti che potrebbero più interessare un over 85 anni, con altre patologie.

Le fasce di suddivisione dei report statistici offerti dall'EMA si suddividono, in questo caso, principalmente in 4 fasce:

  • 12-17 anni
  • 18-64 anni
  • 65-85 anni
  • over 85 anni

Quello che sta catturando l'attenzione di diversi esperti di statistica medica, è il grafico che evidenzia, tra gli altri, i casi risolti, non risolti, con conseguenze fino ad arrivare ai decessi.

Per spiegare le perplessità, prendiamo il grafico che interessa una delle reaction group dei dati statistici riferiti al vaccino Pfizer: disturbi cardiaci, disturbi generali e condizioni del sito di somministrazione.

2021 07 24 pfizer age

E' evidente quanto la tabella qui sopra mostri i casi di reazione avversa centrati principalmente sulla fascia 18-64 anni, una fascia certamente molto ampia della popolazione ma che per la maggiore rappresenta chi negli ultimi mesi ha affollato i centri vaccinali di tutta Europa, compresa l'Italia.

Ma i dati peggiori arrivano dal grafico che contempla anche i decessi:

2021 07 24 pfizer age reaction

I dati non sono del tutto chiari, ma non siamo gli unici a sottolinearlo anche perché un vademecum, una linea guida chiara e le modalità di registrazione ad oggi non sono pervenute chiaramente leggendo le pagine informative dell'Eudravigilance.

Quello che appare evidente sono:

  • 2.708 decessi (contro i 2.643 aggiornati allo scorso 17 luglio)
  • 43.134 casi segnalati riferibili a non ricoveri / non risolti
  • 99.142 casi segnalati riferibili a ricoveri / risolti
  • 1.443 ricoveri / risolti, ma con conseguenze
  • 46.936 ricoveri / risolti

Il grafico conclude con un valore pari a 31.320 unità di casi sconosciuti, nei quali si potrebbero racchiudere anche altri dati allarmanti, considerando il numero estremamente elevato e proporzionalmente rilevante rispetto al resto dei dati esposti.

Non resta altro che indagare ulteriormente su questi numeri, e ci concentreremo sicuramente in queste settimane per monitorare questo trend al rialzo, ritenendo che la scelta al ricorso a un vaccino, debba essere una scelta il più possibile informata, scevra da ricatti sociali e con la possibilità quindi di valutare per bene il rapporto tra rischi e benefici, sulla propria persona.

Concludiamo quindi con i valori di incremento che hanno interessato gli ultimi 7 giorni, per ogni vaccino:

  • PFIZER: da 8.939 a 9.363 decessi (+ 424)
  • MODERNA: da 5.109 a 5.347 decessi (+ 238)
  • ASTRAZENECA: da 4.200 a 4.371 decessi (+ 171)
  • JOHNSON & JOHNSON: da 680 a 709 decessi (+ 29)

Per ricondurre i lettori alle fonti facciamo riferimento all'articolo pubblicato ieri che riporta in calce tutti i passaggi per accedere e estrapolare i dati raccolti dall'EMA.

 

 

 

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